Sono almeno 22 le navi della Global Sumud Flotilla “intercettate” dalla Marina israeliana al largo dell’isola greca di Creta. È quanto risulta dal tracker nautico accessibile dal sito internet degli attivisti. Il dato è aggiornato alle 4.23 del mattino. Sempre secondo lo stesso sito, a quell'ora risultavano 36 imbarcazioni ancora in navigazione.

"Le azioni di Israele segnano un’escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili in mezzo al Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi di tutto il mondo”. Così la Global Sumud Flotilla in una nota ufficiale: “Questa è pirateria. Il sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta dimostra come Israele possa operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza conseguenze”.

Delia, portavoce: “Israele va sanzionato”

“Sono state intercettate 22 delle 60 barche in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all'altezza di Creta, quindi sostanzialmente in Europa”, spiega la portavoce della Flotilla Sumud Global Maria Elena Delia: “L’operazione è durata di fatto tutta la notte. È surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere sequestrate in questa maniera”.

La portavoce racconta che “prima sono arrivate due navi militari, che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto agli attivisti di fermarsi e tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio, alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d’assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni”.

La Farnesina si è immediatamente attivata, conferma Delia: “Ci aspettiamo delle dichiarazioni non solo del nostro governo, ma anche dell'Unione Europea, perché quanto accaduto è sconcertante, parliamo d’interferenze molto gravi nei confronti di civili, a bordo di barche umanitarie e in acque internazionali. Che cos'altro deve accadere per cominciare a sanzionare un governo come quello israeliano che commette atti di questo tipo in una sostanziale impunità?”.

Tsabar, addetto stampa: “Rapimento in alto mare”

“Un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi”. Così l’addetto stampa della Global Sumud Flotilla Gur Tsabar: “Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivale a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare”.

Tsabar esorta i governi di tutto il mondo ad agire immediatamente. “Ogni governo ha l'obbligo di proteggere gli oltre 400 civili a bordo e di rispettare il diritto internazionale. Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità”, affermato: “È necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della flottiglia e per assicurare che possiamo continuare ad aprire il corridoio umanitario verso Gaza”.