I sindacati e Intesa Sanpaolo hanno firmato l’accordo su Premio variabile di risultato (PVR) 2027 e Premio di piano (Lecoip) 2026-2029, definto dalla Fisac Cgil “un risultato molto importante per tutte le lavoratrici e i lavoratori”.

"A fronte di un aumento degli utili aziendali, l’obiettivo sindacale è quello di raggiungere una più equa distribuzione dei risultati a vantaggio di chi lavora”, afferma Roberto Gabellotti, segretario responsabile Fisac Cgil del gruppo, sottolineando che “l’accordo non introduce meccanismi di premialità individuale legati alla performance commerciale, evitando così un possibile incremento delle pressioni commerciali e un peggioramento del clima nelle filiali”.
Sul piano economico, Gabellotti evidenzia che “il bonus pool del premio base 2026 ammonta a 117 milioni di euro, con un incremento di 12 milioni rispetto all’anno precedente, pari al 9,8% sulla figura del gestore base”. Il PVR sarà erogato nella primavera del 2027 e prevede “una maggiorazione del 20% della quota di premio base per chi opterà per il Conto sociale”, trasformando l’importo in welfare non monetizzabile.

“In tema di premio di eccellenza introduciamo la nuova quota ‘Alfa’, che accorpa le precedenti componenti, e superiamo il criterio di riproporzionamento applicato negli anni passati”, prosegue Gabellotti.

“I premi saranno legati a fasce di filiale e al raggiungimento di obiettivi quantitativi e qualitativi, con ulteriori incrementi in caso di risultati sulla ‘Tutela’”. Per i redditi più bassi, aggiunge il segretario Fisac Isp, “la quota sale da 100 a 150 euro per chi ha una RAL inferiore a 37mila euro”. Tra le novità normative, “l’inserimento dei congedi per vittime di violenza di genere tra le assenze che non incidono sul premio”.

Sul Lecoip 2026-2029, che sarà liquidato nel 2030, Gabellotti sottolinea tre elementi: “rendimento minimo garantito al 10%, aumento di 200 euro del valore delle free shares (base a 1.500 euro) e conferma delle matching shares”. Inoltre, “ridotto al 25% l’impatto dei provvedimenti disciplinari sul premio”.

“L’obiettivo è una distribuzione più equa dei risultati aziendali e una maggiore certezza del reddito”, conclude Gabellotti, indicando tra i prossimi passi “il completamento del contratto di secondo livello su ruoli, mobilità, politiche commerciali e organizzazione del lavoro”.