Al termine di un confronto durato circa 18 mesi, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno raggiunto con Leroy Merlin Italia, Bricocenter Italia e Piattaforma Adeo Italia un’ipotesi di accordo integrativo aziendale che riguarda circa 10.000 lavoratrici e lavoratori delle tre aziende del gruppo Adeo. Lo riferiscono gli stessi sindacati.

L’intesa, con vigenza triennale dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, si colloca in un contesto economico e produttivo complesso e rappresenta un passaggio rilevante sul piano delle tutele contrattuali, dell’organizzazione del lavoro e del welfare aziendale.

In particolare il nuovo accordo “rafforza il sistema di relazioni sindacali e il confronto sui processi organizzativi, introducendo strumenti più strutturati di partecipazione e trasparenza nei luoghi di lavoro, anche in relazione all’adozione di nuovi strumenti tecnologici e digitali. Vengono consolidate le sedi di confronto su orari, turnazioni e lavoro domenicale, con criteri di equa rotazione e una maggiore valorizzazione della disponibilità individuale”.

Ampio spazio è dedicato al welfare aziendale, che risulta potenziato e aggiornato: “L’intesa conferma e rafforza le integrazioni economiche in caso di malattia, infortunio e ricovero, amplia le causali per l’anticipo del Tfr, aumenta i permessi per visite mediche e patologie gravi e introduce, in via sperimentale, la Banca Ore Solidali, quale strumento di supporto per specifiche situazioni di bisogno”.

Sono inoltre rafforzate le misure di conciliazione vita-lavoro, con interventi a sostegno della genitorialità, dei nuclei monogenitoriali, dei genitori di figli con bisogni educativi speciali e di chi assiste familiari non autosufficienti, insieme a strumenti che migliorano la fruibilità complessiva dei diritti.

L’accordo interviene anche sull’organizzazione della flessibilità, migliorando l’esigibilità delle tutele e le prerogative delle lavoratrici e dei lavoratori, nel rispetto della normativa vigente e attraverso un impianto più chiaro e trasparente. Tra gli elementi qualificanti dell’intesa – poi – figura la possibilità di utilizzare l’alias professionale, su richiesta della lavoratrice o del lavoratore, come strumento di tutela dell’identità personale e di contrasto alle discriminazioni.

Sul versante economico, il premio di progresso viene riorganizzato su un impianto più coerente con le performance reali dei punti vendita, con l’obiettivo di rendere più chiari i criteri di accesso e di rafforzare la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai risultati aziendali. Inoltre, è stato stabilito l’aumento delle indennità delle clausole elastiche, portate a 180 euro, cifra superiore rispetto a quelle previste dal Ccnl.

Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, l’accordo rappresenta “un risultato importante che, in un contesto economico e produttivo complesso, migliora le condizioni di lavoro, rafforza il welfare aziendale e consolida il ruolo della contrattazione integrativa come strumento per governare i cambiamenti organizzativi”.

L’intesa sarà ora illustrata nelle assemblee nei luoghi di lavoro e sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che si concluderà entro il 25 marzo 2026.