“Continueremo a sostenere e a rivendicare con forza la necessità che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco esca dall’ambito del Ministero dell’Interno per entrare a far parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme al Dipartimento della Protezione Civile, al fine di realizzare una piena e reale cooperazione tra tutti gli enti e le associazioni del settore, coordinati e diretti, in caso di emergenza, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”.

Lo dichiara Mauro Giulianella, Coordinatore nazionale Fp Cgil Vigili del Fuoco, nel ricordare Giuseppe Zamberletti, fondatore e ispiratore del sistema di Protezione Civile italiano, in occasione dell’anniversario della sua morte avvenuta il 26 gennaio 2019.

“Ricordare Zamberletti – prosegue - significa tornare con la memoria al 1976 e al terremoto del Friuli, evento che segnò una svolta profonda nel modo di concepire il soccorso pubblico nel nostro Paese. Sotto la guida del commissario straordinario Zamberletti quell’esperienza divenne il laboratorio da cui presero forma i princìpi fondanti della Protezione Civile italiana: il coordinamento, la responsabilità pubblica, la centralità delle competenze e la capacità di tenere insieme istituzioni e comunità. Da lì nacque una visione moderna del soccorso, che ancora oggi rappresenta un riferimento imprescindibile per il Paese”.

“Noi pompieri c’eravamo allora. C’eravamo in Friuli nel 1976, in Irpinia nel 1980 e in tutte le grandi emergenze che hanno colpito il Paese, fino alle più recenti, quando il ciclone Harry ha messo in ginocchio la Sicilia, la Calabria e la Sardegna. Sempre con lo stesso spirito di servizio, con la stessa professionalità e con la consapevolezza di essere una componente essenziale del sistema di Protezione Civile immaginato anche grazie all’intuizione e alla determinazione di Giuseppe Zamberletti”, aggiunge Giulianella.

“Quanto all’oggi – afferma ancora il Coordinatore nazionale Fp Cgil Vigili del Fuoco - evidenziamo ancora una volta che la nostra proposta di riforma si pone in netta contrapposizione a quella proposta dall’Amministrazione e dal Governo, che va nella direzione di una progressiva militarizzazione e gerarchizzazione del Corpo attraverso l’introduzione delle funzioni di pubblica sicurezza. Anziché snellire l’impianto organizzativo e rafforzare il dispositivo di soccorso si propone addirittura di aumentare il numero dei dirigenti, mentre il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sta progressivamente collassando sotto il peso dei pensionamenti e di una cronica e grave carenza di organico. Ricordare oggi Giuseppe Zamberletti non è solo un doveroso omaggio alla sua figura ma significa riaffermare un modello di Protezione Civile fondato sul ruolo centrale dello Stato, sulla professionalità dei Vigili del Fuoco e sulla solidarietà concreta che unisce il Paese nei momenti più difficili. È su queste basi che continueremo a rivendicare con forza una riforma strutturale coerente con la storia del Corpo e con le reali esigenze del soccorso pubblico”, conclude.

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