Questo referendum con la riforma della Giustizia non c’entra assolutamente nulla. Il governo lo ha voluto perché vuole limitare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, perché ha un’idea non è quella di governare, è quella di comandare.

Chi governa realmente un Paese non dovrebbe avere paura di chi fa rispettare le leggi e del rispetto delle regole e per quello che ci riguarda è necessario riaffermare i valori della nostra Costituzione per affrontare quei problemi veri che oggi le persone hanno. Che non arrivano alla fine del mese. Che hanno salari bassi. Con un’inflazione che cresce, c’è bisogno di investire non sulla guerra ma sul lavoro delle persone e in questo momento, se si vuol far funzionare meglio la giustizia, è necessario fare assunzioni e investimenti.

Di questi problemi, questo referendum non ne parla. Del resto sono loro stessi che lo stanno dicendo in modo molto esplicito. Il ministro Nordio, il governo stesso sta esplicitamente indicando come la volontà sia un’altra e quindi penso che i cittadini italiani debbono usare la loro intelligenza e in questo momento il No è il modo per dire che bisogna applicare la Costituzione, non stravolgerla e non metterla in discussione.