PHOTO
La trattativa sulla crisi industriale di Natuzzi resta aperta. Nell’incontro che si è svolto al Ministero delle imprese e del Made in Italy, azienda, istituzioni e sindacati hanno avviato un confronto sui punti che potrebbero costituire la base di un accordo quadro per la gestione della vertenza che coinvolge diversi stabilimenti tra Puglia e Basilicata.
Come spiegano in una nota congiunta Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl, “le parti hanno avviato un confronto sui principali elementi che potrebbero costituire l’ossatura di un possibile accordo quadro per la gestione della vertenza”.
Incentivi all’uscita e politiche attive
Tra i temi messi sul tavolo figurano diversi strumenti per affrontare la riorganizzazione industriale. I sindacati spiegano che nel confronto rientrano “l’eventuale ricorso a strumenti di incentivo all’esodo su base volontaria, il possibile rientro e la re-internalizzazione di attività produttive, la promozione di accordi di partenariato e di aggregazione tra imprese del territorio, il rafforzamento delle politiche attive del lavoro e l’utilizzo degli strumenti di Cigs”.
Il nodo delle internalizzazioni
Uno dei capitoli più rilevanti riguarda il tema delle internalizzazioni produttive. Secondo quanto riferiscono i sindacati, “nel corso della riunione il Mimit, insieme alla Regione Puglia e alla Regione Basilicata, ha assunto l’impegno di redigere un testo sul tema delle internalizzazioni, dopo aver acquisito il consenso sia dell’azienda sia delle organizzazioni sindacali”. L’obiettivo è verificare la possibilità di riportare all’interno del perimetro aziendale alcune attività oggi affidate all’esterno.
Disponibilità ad ascoltare
Durante l’incontro, spiegano ancora Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl, “da parte dell’azienda è stata registrata una disponibilità ad ascoltare e in parte recepire le richieste e gli emendamenti avanzati dalle organizzazioni sindacali, con l’impegno a riformulare diversi punti dell’ipotesi di accordo attualmente in discussione”.
Nel corso della riunione sono stati inoltre consegnati due documenti integrativi che saranno analizzati nei prossimi giorni dalle organizzazioni sindacali insieme alle rappresentanze dei lavoratori.
Verifiche tecniche sugli impianti
Parallelamente al negoziato, sono previsti anche approfondimenti tecnici sui siti produttivi. Come riferiscono i sindacati, “fino a venerdì sono previsti approfondimenti tecnici sui siti produttivi, con particolare attenzione alle postazioni di lavoro e al livello di saturazione degli impianti”. Si tratta di verifiche ritenute necessarie per valutare concretamente la sostenibilità delle soluzioni industriali che stanno emergendo nel confronto.
Nuovo incontro il 16 marzo
Il negoziato proseguirà nei prossimi giorni. Le parti torneranno a incontrarsi lunedì 16 marzo alle ore 12, sempre al Ministero, “con l’obiettivo di verificare se sussistano le condizioni per giungere alla sottoscrizione dell’accordo quadro”.
Per ora, sottolineano i sindacati, la trattativa resta aperta: “Permangono ancora distanze tra le parti, ma il confronto proseguirà nelle prossime ore con l’obiettivo di verificare tutte le possibili condizioni per arrivare a una soluzione condivisa che tuteli il lavoro e il futuro industriale del territorio.”
























