Cassa integrazione per cessazione d’attività per i 70 lavoratori della Ima di Arosio (Como), azienda metalmeccanica fondata nel 1973 dall’ingegnere Corrado Bertelé, specializzata nella lavorazione di materiali metallici per l’industria, in particolare componentistica per il settore automotive. L’ammortizzatore sociale, iniziato retroattivamente il 7 aprile, si concluderà il 31 dicembre.

Nel 2024 la società aveva concluso con i creditori l'accordo di “composizione negoziata della crisi”, finalizzato al risanamento finanziario. Ma le crescenti difficoltà del comparto automotive (da cui deriva gran parte del fatturato) hanno nuovamente travolto l’azienda, che il 7 aprile ha avviato la liquidazione giudiziale.

La curatrice fallimentare, in considerazione del fatto che ci sono ancora commesse da concludere, ha ottenuto l’esercizio provvisorio. Dal 27 aprile, infatti, il lavoro è parzialmente ripreso. “Eravamo consapevoli che il quadro finanziario non fosse semplice, ma l’azienda sembrava tranquilla”, spiega Salvatore Medici (Fiom Cgil Como) al quotidiano La Provincia di Como: “L'istanza di liquidazione giudiziale ha quindi rappresentato un elemento improvviso”.

La speranza è ora legata all’eventuale acquisizione dell’impianto da parte di una nuova proprietà. “Il mercato di riferimento non è statico e la Ima conserva la propria valenza industriale”, dice al medesimo quotidiano Massimiliano Corti (Fim Cisl dei Laghi): “L’esercizio provvisorio risulta quindi strategico per preservare la clientela in vista dell'asta fallimentare”.