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Nuovo incidente mortale all’ex Ilva di Taranto. Loris Costantino, 36 anni, operaio della ditta di pulizie Gea Power, è deceduto in seguito alle gravi ferite riportate (lesioni al torace e alle braccia) dopo essere caduto da un piano di calpestio del Reparto Agglomerato del siderurgico (dove si preparano i materiali per la carica dell’altoforno), da un’altezza di circa dieci metri. Secondo la prima ricostruzione, la causa sarebbe il cedimento di una passerella grigliata.
L’operaio, addetto di un’impresa appaltatrice, era giunto cosciente all'infermeria dello stabilimento, ma all’ospedale cittadino Santissima Annunziata le le sue condizioni sono subito apparse gravissime. È il secondo incidente mortale nel 2026 dopo quello del 12 gennaio scorso, quando, anche in questo caso per il cedimento di un piano di calpestio del convertitore 3 dell’acciaieria 2, perse la vita l'operaio Claudio Salamida. L’area dell’impianto interessata dal primo incidente mortale è attualmente sequestrata dalla magistratura.
De Palma, Fiom: “Chi ha responsabilità, se ne deve andare”
“Siamo devastati da questa notizia”. Questo il primo commento, rilasciato all’Ansa, dal segretario generale Fiom Cgil Michele De Palma: “Per noi è del tutto evidente che coloro che hanno una responsabilità si devono togliere di mezzo. Ora basta”.
Il leader sindacale rileva che la Fiom ha “scioperato e manifestato per dire che era necessario investire sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, sulle manutenzioni. Sono già due i lavoratori che muoiono a distanza di pochissimo tempo. Basta parole, non le vogliamo più sentire”.
De Palma ricorda che i sindacati hanno “chiesto alla presidente del Consiglio in tempi non sospetti di occuparsi direttamente dalla questione, perché c’era e c’è tuttora una gestione che non andava bene”. E così conclude: “Ci stiamo consultando con le altre organizzazioni sindacali per decidere le iniziative da intraprendere. La prima cosa è stringersi attorno alla famiglia e ai lavoratori”.
L’azienda: “Piena collaborazione con le autorità”
Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria esprime “profondo cordoglio per la tragica scomparsa di un lavoratore appartenente a un’impresa appaltatrice, impegnato in attività di pulizia all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto”.
La società comunica che “sono state immediatamente avviate tutte le verifiche necessarie per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e ribadisce la piena collaborazione con le autorità competenti, al fine di mettere a disposizione ogni elemento utile all’accertamento dei fatti”.






















