“La firma dell’ipotesi di contratto collettivo nazionale per le piccole e medie imprese di Unionmeccanica-Confapi è una garanzia per le metalmeccaniche e i metalmeccanici”. A dirlo sono Michele De Palma (segretario generale Fiom Cgil) e Mirco Rota (responsabile Ufficio sindacale Fiom Cgil): “L’aumento salariale previsto nella vigenza dei quattro anni è di 200 euro, quindi oltre l’Ipca-Nei prevista”.

Il rinnovo riguarda oltre 400 mila lavoratrici e lavoratori, e ha durata di quattro anni, dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2028. De Palma e Rota, sempre in tema di aumento salariale, rilevano anche che “in caso di picchi inflattivi imprevedibili, nei prossimi due anni si attiverebbe la clausola di salvaguardia per tutelare il potere d’acquisto”.

Un aumento che va oltre l’inflazione

L’aumento salariale è di 200 euro sui minimi contrattuali per il quinto livello, determinando una quantità economica complessiva di 5.370 euro (dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2028). L’Ipca-Nei prevista nel quadriennio 2025-2028 è pari al 7,2 per cento, ma il contratto è stato rinnovato con un aumento del 9,32 per cento.

In sostanza viene riconosciuto un aumento di 45,50 euro in aggiunta all’inflazione prevista, rimanendo confermata la clausola di salvaguardia in caso di Ipca-Nei superiore a quella attesa. Inoltre, da giugno 2028 il welfare contrattuale passa da 200 a 250 euro.

Le tranche, calcolate sul quinto livello, sono state già erogate a giugno 2025 per 27,90 euro e a settembre 2025 per 22,10 euro, mentre saranno corrisposte altre tre tranches a giugno 2026 per 50 euro, a giugno 2027 per 45 euro e a giugno 2028 per 55 euro.

Le altre novità

Una novità importante riguarda i permessi annui retribuiti (par) e la riduzione d’orario. Dal 1° gennaio 2027 per i lavoratori impiegati in sistemi di turnazione di 15 o più turni saranno riconosciute ulteriori quattro ore di permesso annuo retribuito nelle aziende che hanno almeno 50 dipendenti. A decorrere dal 1° gennaio 2029 le quattro ore di par verranno riconosciute anche nelle aziende con meno di 50 dipendenti.

Riguardo al mercato del lavoro, viene introdotto un meccanismo di stabilizzazione dei contratti a termine pari al 20 per cento dei contratti cessati nell’anno precedente e il diritto all’assunzione presso l’azienda utilizzatrice per i lavoratori in staff leasing dopo 48 mesi. Ulteriori miglioramenti sono stati introdotti in caso di malattia per i lavoratori con disabilità, di congedi per le malattie dei figli, di salute e sicurezza e di contrasto alla violenza contro le donne.

Fiom: “Introdotti diritti per i lavoratori precari”

“Questo rinnovo – riprendono i due dirigenti sindacali – dimostra che si possono migliorare gli elementi normativi che danno diritti concreti per i lavoratori precari e segna l’apertura di una strada per affrontare il tema della riduzione dell’orario di lavoro”.

Nei prossimi giorni l’ipotesi di accordo verrà illustrata nelle assemblee in tutti i luoghi di lavoro e sarà sottoposta al referendum vincolante entro il 23 luglio. “Ora saranno le lavoratrici e i lavoratori a decidere con il proprio voto”, concludono De Palma e Rota: “Per noi, al termine del rinnovo del ccnl, si apre una stagione di contrattazione a livello aziendale per migliorare ulteriormente i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.