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La Cgil e la Fp Cgil Sicilia chiedono il “commissariamento del Cefpas (Centro per la Formazione Permanente e l'Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario della regione Sicilia) e di tutti gli enti regionali in cui sono emerse opacità sia per denunce da soggetti vari che per procedimenti giudiziari aperti”. “La vicenda Cefpas – hanno dichiarato il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, e il segretario generale della Fp Sicilia, Francesco Fucile – è uno dei tanti casi di malagestione associata all’uso di un ente pubblico o a partecipazione pubblica a scopo di clientela e di voto di scambio. Ed è anche uno dei tanti casi di sottovalutazione o, peggio, colpevole accondiscendenza da parte della politica”. Al Cefpas sono in corso perquisizioni e proprio stamani, 4 giugno, sono stati notificati dalla procura di Caltanissetta otto avvisi a comparire, uno dei quali a un deputato regionale.
Cgil ed Fp Sicilia lo denunciavano già nel 2022: “Governo poteva già essere intervenuto”
Mannino e Fucile rilevano che “tutti gli elementi oggi sotto la lente di ingrandimento nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria, avviata nel 2023, si ritrovano nelle denunce della Cgil e della Funzione pubblica di Caltanissetta a partire dal 2022. Il governo poteva cioè già intervenire per smantellare il sistema, ma non l’ha fatto e c’è voluto l’intervento della magistratura per scoperchiare la pentola” .
“Questa vicenda – aggiungono – è dunque l’ennesimo tassello di un sistema politico-clientelare diffuso, duro a morire, che piega a interessi particolari anche enti con importanti funzioni strumentali. Uno dei tanti casi in cui enti deputati a svolgere funzioni importanti per la collettività vengono utilizzati per sostenere gli interessi particolati del sistema politico-clientelare. Noi riteniamo che il minimo che il governo possa fare ora, di fronte alla tempesta che sta investendo il Cefpas – sottolineano Mannino e Fucile – sia avviare subito il confronto con i sindacati per un riordino complessivo degli enti a partecipazione regionale, finalizzato a dare trasparenza, efficienza e a sbattere fuori dal sistema le clientele e chi le foraggia”.
Mannino e Fucile ricordano “le innumerevoli denunce pubbliche fatte dalla Cgil, le richieste di accesso agli atti e le battaglie sindacali volte a ripristinare la legalità e il buon andamento amministrativo al Cefpas. Legalità violata su più fronti – rilevano –, non solo su quello dei concorsi. Queste battaglie – affermano i due esponenti sindacali – sono state portate avanti da Cgil e Fp in perfetta solitudine, trovandosi di fronte il muro dell’indifferenza, del silenzio da parte delle istituzioni regionali alle quali veniva chiesto di fare chiarezza e di intervenire. Confidiamo adesso nell’azione della magistratura – concludono –, ma la vicenda non può fermarsi qui in attesa di una nuova inchiesta. La politica è tenuta a dare risposte a una collettività che chiede trasparenza, legalità, diritti e una buona gestione della cosa pubblica”.
























