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“Apprendiamo dalla stampa della decisione del ministro Urso di aver dato mandato a una trattativa privata in esclusiva con un fondo di investimento per la cessione dell’ex Ilva”. A dirlo sono Michele De Palma (segretario generale Fiom Cgil) e Loris Scarpa (coordinatore nazionale siderurgia Fiom Cgil).
“Il ministro – spiegano – ha deciso da solo e non ha ritenuto necessario portare in trasparenza lo stato della gara con le organizzazioni sindacali, mentre la situazione di salute e sicurezza negli stabilimenti si aggrava ogni giorno di più. Pertanto, siamo a un abuso del senso di responsabilità dei lavoratori e delle istituzioni territoriali. Mesi senza confronto, dialogo e nessun ascolto delle istanze dei lavoratori e dei cittadini delle città coinvolte e nessuna risposta alla richiesta di Fim, Fiom e Uilm di convocazione del tavolo di Palazzo Chigi”.
De Palma e Scarpa rilevano che “il rispetto verso i lavoratori, il confronto sulle soluzioni avanzate dai sindacati non si è mai aperto a vantaggio di una decisione senza garanzie sulle risorse, sulla presenza pubblica nel capitale e nella gestione, sull’occupazione e sulla decarbonizzazione”.
I due dirigenti sindacali così concludono: “È grave l’atto compiuto, ma fa chiarezza: il ministero delle Imprese convoca i tavoli a decisioni prese. Ribadiamo la richiesta a Palazzo Chigi di aprire le porte al confronto. La Fiom Cgil si riserva di verificare, con le altre organizzazioni sindacali e con i lavoratori, le iniziative necessarie”.




















