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Sottoscritta nelle prime ore della mattina, dopo una due giorni di intensa trattativa, l’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore della Riscossione e il rinnovo dei contratti integrativi aziendali di Agenzia delle entrate-riscossione e Equitalia giustizia.
A farlo sapere è la Fisac Cgil sottolineando come le intese, che interessano circa 8 mila lavoratrici e lavoratori del settore della Riscossione sul territorio nazionale le cui principali aziende sono Ader ed Equitalia giustizia, sono state raggiunte al termine di una trattativa durata circa 5 mesi, lunga e complessa.
“È stato raggiunto un risultato importante per le lavoratrici e i lavoratori di un settore che svolge una funzione fondamentale per il Paese: il recupero di risorse economiche utili alla collettività per finanziare i servizi pubblici, come scuola e sanità, contrastando l’evasione fiscale”, commenta la coordinatrice nazionale Fisac Cgil del settore, Simona Ponzano.
Gli aumenti e la vigenza degli accordi
Nel merito gli accordi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali Fisac Cgil, Fabi, First Cisl, Uilca e Unisin, che avranno vigenza da gennaio 2025 a dicembre 2027, comporteranno per le lavoratrici e i lavoratori della Riscossione, aumenti che per la figura media sono pari a 215 euro.
Inoltre sono previsti il pagamento di tutti gli arretrati dal primo gennaio 2025, l’aumento delle indennità modali del 10% e del 15 % per quanto riguarda il premio di produttività. Contestualmente è stata raggiunta la riduzione dell’orario di lavoro di mezz’ora a parità di salario insieme all’eliminazione del salario di ingresso per i neoassunti. La parola passa ora alle lavoratrici e ai lavoratori: l’ipotesi di accordo sarà infatti sottoposta all’approvazione all’interno degli organismi sindacali e al voto delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il valore del rinnovo
“Questa ipotesi di rinnovo è fondamentale tanto quanto il settore, che resta indispensabile per l’economia pubblica e in generale per il modello sociale del nostro paese. Sono stati raggiunti risultati in termini di incassi nel bilancio dello Stato grazie allo sforzo delle lavoratrici e dei lavoratori del settore che era giusto riconoscere sul fronte economico e normativo”, afferma il segretario nazionale della Fisac Cgil, con delega al settore, Riccardo Sanna.
“Entrambi, questi ultimi, aspetti fondamentali per migliorare le condizioni materiali e la qualità della vita dei dipendenti della Riscossione, con un’importante attenzione ai nuovi assunti e alle nuove generazioni. Un risultato di valore, raggiunto unitariamente, anche a fronte di una difficile stagione contrattuale per il settore pubblico. Questo significa che si può fare. Un accordo che premia lo straordinario lavoro della segreteria della Fisac Cgil Settore Riscossione, e di tutta la delegazione trattante, che ha mostrato valore, competenza e impegno nel raggiungimento di questo importante risultato”, conclude Sanna.






















