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Nel regolamento della Consulta provinciale degli studenti di Roma è stata cancellata la Commissione antifascismo, che diventa Commissione democrazia e memoria storica. Il colpo di mano, denunciato dalla Rete degli studenti medi del Lazio, è stato opera di Azione studentesca che ha la maggioranza.
Azione studentesca, si ricorderà, è la stessa organizzazione che a gennaio aveva lanciato una campagna volta a segnalare i “professori di sinistra”.
Per la Rete degli studenti medi, l'atto non solo rappresenta un attacco ai valori costituzionali, ma sarebbe anche illegittimo sul piano procedurale, poiché non sottoposto al voto dell'assemblea plenaria.
“Una scelta folle che ignora la storia e le radici della nostra città – si legge in una nota della Rete degli studenti medi di Roma -. Riteniamo questa modifica del tutto illegittima. Non si può sorpassare l’organo sovrano, che è l'assemblea. Chiediamo il ripristino immediato della Commissione”.
Per ripristinare una legittimità violata, gli studenti chiedono l’intervento urgente dell'Ufficio scolastico regionale e sollevano solleva una forte critica verso l'operato della docente referente provinciale della Consulta, accusata dal sindacato di aver perso la necessaria imparzialità istituzionale e di essersi nettamente schierata a favore di una specifica parte politica.
























