Tutti fermi. Questa mattina ad Abbiategrasso, provincia di Milano, si sono fermati gli operai del gruppo BCS, uno degli ultimi grandi presidi industriali del territorio. La fabbrica, azienda leader nella produzione di macchine agricole e per la manutenzione del verde e fiore all’occhiello del made in Italy, si è svuotata per un intero turno di lavoro e i dipendenti hanno dato vita a un corteo che si è concluso davanti al Municipio. 

A rischiare il posto sono circa 500 lavoratori, oltre la metà dei dipendenti diretti dello stabilimento e una parte dell’indotto vastissimo che vive delle commesse dell’azienda. Nonostante il gruppo abbia un portafoglio di ordini e vanti un grande prestigio nel settore.

“Protestiamo contro un’azienda, la BCS, che non è in grado di rilanciare la produzione – ha detto Antonio Del Duca, segretario generale della Fiom Ticino Olona –. Abbiamo chiesto un tavolo urgente al ministero per salvare una realtà storica che ha tre stabilimenti e 500 dipendenti: non possiamo lasciarla nelle mani della sola proprietà che si è dimostrata incapace di uscire dalla crisi”.