Dopo due anni di vertenza, arriva un’intesa tra sindacati ed Enel sulla situazione delle lavoratrici e dei lavoratori di e-distribuzione. L’accordo, siglato a Roma dalle segreterie nazionali di Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil insieme a una vasta rappresentanza sindacale territoriale, punta a risolvere le principali criticità organizzative e a migliorare le condizioni di lavoro.

L’ipotesi sarà ora sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee, ma i sindacati esprimono già una valutazione positiva, definendola un passaggio decisivo per chiudere una vertenza aperta da due anni.

Tra i punti centrali dell’intesa c’è una nuova articolazione dell’orario di lavoro, pensata per migliorare l’equilibrio tra vita privata e attività professionale. La riorganizzazione prevede una diversa distribuzione dei turni, con una riduzione delle prestazioni pomeridiane e un aumento delle indennità per il lavoro su turni: la maggiorazione economica passa infatti dall’11% al 15% per le ore lavorate sia al mattino sia al pomeriggio.

Un risultato che, secondo le organizzazioni sindacali, rappresenta un miglioramento significativo rispetto alle proposte precedenti dell’azienda, sia sul piano economico sia su quello delle condizioni lavorative, garantendo una compensazione più equa dei disagi legati ai turni.

Altro elemento di rilievo è il piano occupazionale: l’accordo prevede mille nuove assunzioni, che si aggiungono a quelle già effettuate negli ultimi anni, rafforzando così l’organico in un settore strategico come quello della distribuzione elettrica.

L’intesa apre inoltre la strada a un confronto più ampio con Enel su temi ancora aperti, tra cui la gestione della rete, le concessioni e gli investimenti futuri. I sindacati sottolineano anche la necessità di ristabilire relazioni industriali più partecipative e condivise, sia a livello nazionale sia territoriale, per superare le criticità emerse negli ultimi anni.