Sottoscritta all’Aran l’ipotesi di accordo per il Ccnl 2022-2024 dell’area della dirigenza “Istruzione e Ricerca”. La firma è arrivata con un ritardo di quasi cinque anni dall’avvio del triennio di riferimento. La trattativa era iniziata il 16 marzo scorso. La Flc Cgil, in una nota a verbale, ma manifesta la propria insoddisfazione per il mancato raggiungimento dell’obiettivo della mobilità interregionale al 100% e chiede l’immediata apertura della trattativa per il rinnovo del Ccnl 2025-2027.

Parte economica

Lo stipendio tabellare annuo lordo aumenta a regime di 2.990,00 euro e passa da 47.015,73 euro a 50.005,73 euro con i seguenti incrementi mensili lordi:

  • per gli anni 2022 e 2023 aumenti corrispondenti alle anticipazioni economiche già erogate mensilmente;
  • dal 1° gennaio 2024 un aumento di 230,00 euro, comprensivi delle anticipazioni già corrisposte;
  • la retribuzione di posizione parte fissa annua lorda dal 1° gennaio 2024 aumenta di 1.170,00 euro e passa da 13.345,11 euro a 14.515,11 euro, con un incremento mensile lordo di 90,00 euro;

Il Fondo unico nazionale (Fun) dal 1° gennaio 2024, viene incrementato stabilmente di 11 milioni lordo dipendente di cui 8.827.650,00 euro, utilizzati per l’incremento della retribuzione di posizione parte fissa e 2.172.350,00 euro per la retribuzione di risultato. In aggiunta ai suddetti aumenti il Fun viene inoltre incrementato dal 1° gennaio 2025 di 1.280.000,00 euro lordi annui corrispondenti allo 0,22% del monte salari 2021.

Inoltre va ricordato, si legge in una nota della Flc Cgil che, “a differenza di quanto accaduto nella trattativa per il rinnovo del triennio 2022-2024 del Ccnl comparto Istruzione e Ricerca, per il quale l’unico stanziamento previsto del 6% è risultato assolutamente insufficiente a garantire la tenuta delle retribuzioni, per la dirigenza scolastica la legge di bilancio 2022 e gli interventi normativi successivi hanno stanziato significative risorse finalizzate all’armonizzazione della retribuzione di posizione parte variabile e di risultato, in misura superiore agli incrementi previsti per lo stipendio tabellare”.

Parte normativa

Relativamente alla parte normativa, si legge ancora in una nota, “in attesa di riprenderne un esame più approfondito nella trattativa per il triennio 2025-2027, di cui la Flc ha sollecitato l’immediata apertura” queste le novità presenti nel testo dell’ipotesi:

  • Periodo di prova. Qualora nell’anno scolastico di assunzione il dirigente non abbia prestato un servizio effettivo di almeno 6 mesi, in caso di malattia o altri casi espressamente previsti da norme di legge, il periodo di prova è prorogato per un ulteriore anno scolastico e, ai fini della maturazione dei 6 mesi, vengano compresi anche i periodi di servizio effettuati nel precedente anno scolastico.
  • Fruizione delle ferie. In caso di indifferibili esigenze di servizio o personali che non abbiano reso possibile la fruizione delle ferie nel corso dell'anno scolastico, le ferie potranno essere fruite entro la fine dell’anno scolastico successivo e non più entro il successivo semestre.
  • Permessi per il lutto. La fruizione entro i 15 giorni dall’evento rispetto ai 7 della formulazione attuale.
  • Disciplinare. In riferimento alla sospensione, si prevede l’innalzamento da 20 a 30 giorni per il passaggio alla sanzione superiore del licenziamento disciplinare .

Non c’è stata nessuna apertura dell’Aran sull’innalzamento al 100% dei compensi attribuiti ai dirigenti scolastici per gli incarichi aggiuntivi connessi alla gestione del Pnrr che pertanto restano fissati all’80%, con il conseguente versamento della quota del 20% al fondo per il risultato.

Quanto alla mobilità interregionale, come detto, la Flc ha espresso la “profonda insoddisfazione rispetto mancato accoglimento da parte dell’Aran della richiesta di innalzare la mobilità interregionale al 100% dei posti vacanti e disponibili, prendendo atto della presenza di un esplicito diniego da parte del ministero dell’Istruzione a definire la materia contrattualmente, evidentemente perché più interessato a riservare la materia a ulteriori futuri interventi della politica”.

Per la Flc tale posizione “rappresenta una grave violazione di un diritto contrattuale. Il sindacato ha 

consegnato un’ulteriore dichiarazione a verbale nella quale sottolinea “la necessità che nel prossimo rinnovo contrattuale venga ripristinato l’istituto dell’informazione a livello degli Uffici scolastici regionali sugli esiti della valutazione e sui dati regionali relativi ai pensionamenti, alle disponibilità per assunzioni e mobilità interregionale”.

Nella dichiarazione viene inoltre richiamata la necessità di uniformare il testo relativo alla definizione delle procedure per il riconoscimento della carriera alias a quello presente nel Ccnl dell’area Funzioni centrali per il triennio 2019-2021.

Nella dichiarazione la il sindacato della conoscenza della Cgil evidenzia infine “l’incompleta e parziale attuazione delle procedure di valutazione dei dirigenti scolastici, nonché la necessità di una maggiore uniformità e trasparenza sulle modalità di applicazione del lavoro agile e dell’effettiva applicazione di istituti contrattuali come ferie solidali, mentoring, organismo paritetico per l’innovazione”.