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In occasione del 2 giugno Rete Italiana pace e disarmo e Sbilanciamoci lanciano un appello per cento iniziative popolari in tutta Italia: a partire dal 30 maggio biciclettate, marce per la pace, letture della Costituzione e presìdi nei territori per celebrare la Festa della Repubblica che ripudia la guerra.
Le due organizzazioni hanno avanzato una proposta ai coordinamenti pacifisti, alle forze sociali, democratiche e antifasciste, ai movimenti No Kings, affinché quest’anno la ricorrenza dell’80esimo anniversario della fondazione della Repubblica sia festeggiata con iniziative popolari, organizzate dal basso e nei territori, "evitando che la Festa della Repubblica sia ancora una volta ‘sequestrata’ da parate militari e da interventi di quella classe politica che voleva con il referendum azzerarne uno dei valori fondanti: l’indipendenza della magistratura”.
"Biciclettate, marce per la pace, staffette e ritrovi nei luoghi della Resistenza o dove si producono armi o si militarizzata il territorio, letture degli articoli della Costituzione, pic-nic o merende solidali”, gli organizzatori chiedono così di mettere in campo la fantasia e la creatività dei movimenti per meglio festeggiare insieme la Repubblica” sottolineano lo organizzazioni.
Che aggiungono: "Dal 30 maggio al 2 Giugno possiamo disseminare l’Italia d’iniziative costituzionali, pacifiste, per il lavoro, i diritti sociali, la difesa dell’ambiente, la solidarietà tra i popoli. Facciamolo tutti e tutte insieme”.
Delle tante manifestazioni che si terranno in tutta Italia, citiamo quella romana perché il 30 maggio sfiorerà i luoghi della parata militare con una biciclettata organizzata dalla Rete, Sbilanciamoci e Cgil Roma e Lazio.
"C’è chi ricorda la festa della repubblica del 2 giugno, facendo sfilare carri armati e soldati – scrivono le organizzazioni in un comunicato –. Noi invece saremo in bicicletta, come le staffette partigiane, per dire a tutti che la nostra repubblica è quella che ripudia la guerra, che riconosce il diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione, all’ambiente”.
Partenza alle 9.00 del 30 maggio da piazza Vittorio Emanuele a Roma, con Ascanio Celestini, Giuseppe Cederna, Lorenzo Gioielli, Maria Lomurno, i dirigenti dell’Anpi, della Cgil, delle associazioni, con la staffetta partigiana Luciana Romoli.
“Faremo – continua la nota – tappa alla Torre dei Conti, crollata nel 2025 con la morte di un operaio, per dire che un lavoro sicuro è un diritto, all’ospedale San Giovanni per ascoltare infermieri e dottori che difendono la sanità pubblica e raccogliere le firme per la nostra legge di iniziativa popolare, allo Spin Time a fianco di chi lotta per l’inclusione e la casa, alla Fao, per ripudiare la guerra ed il colonialismo, difendere l’ambiente e a Porta San Paolo per gridare con Piero Calamandrei: ‘Ora e sempre Resistenza’”.



























