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La Consulta nazionale dei Caf esprime “forte preoccupazione” a seguito della pubblicazione del decreto che
rende operativo il taglio dei compensi per le attività svolte nel 2025 perché “incide su prestazioni già effettuate e concluse, configurando di fatto un effetto retroattivo. Le attività relative alle dichiarazioni fiscali 2025 sono state infatti pianificate, organizzate e realizzate dai Caf sulla base di un quadro normativo e di risorse definite in precedenza. Intervenire ex post su tali condizioni significa incidere direttamente sul principio di affidamento, che rappresenta un elemento fondamentale per qualsiasi sistema regolato e stabile”, fa sapere la consulta in un comunicato.
I Caf, sottolinea la Consulta, “operano in un quadro di responsabilità diretta e rilevante”, un’attività quotidiana “estremamente complessa, che richiede controlli puntuali su una mole imponente di documentazione” dietro la quale “vi è un’organizzazione articolata, composta da oltre 50.000 addetti”. Per la Consulta il ruolo dei Caf
non è stato affatto ridimensionato, “neppure alla luce della diffusione della dichiarazione precompilata. Al contrario, i dati dimostrano che il numero delle dichiarazioni gestite continua a crescere e che la complessità delle pratiche è aumentata” e l’intervento sui compensi “introduce un elemento di incertezza che incide sulla sostenibilità complessiva del servizio”.
Per questo la Consulta nazionale dei Caf ritiene necessario aprire una riflessione sul quadro complessivo degli interventi adottati. Misure che incidono retroattivamente su attività già svolte rischiano di compromettere non solo l’equilibrio economico degli operatori, ma anche la stabilità di un sistema che rappresenta un punto di riferimento per milioni di contribuenti. “L’auspicio è che si possa avviare un confronto costruttivo con le istituzioni, finalizzato a ristabilire condizioni di certezza, sostenibilità e pieno riconoscimento del valore di un servizio che continua a svolgere un ruolo fondamentale nel funzionamento del sistema fiscale italiano”.
























