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L’istanza per la messa in liquidazione sarà presentata a fine gennaio. Si chiude così la vertenza della Capaccioli di Sinalunga (Siena), azienda di progettazione e realizzazione d’impianti per l’industria dei laterizi e dell’automazione industriale. La nomina del curatore fallimentare è prevista per l’inizio di febbraio.
Per i 33 dipendenti, dal tavolo di crisi sulla vertenza che si è tenuto presso la Regione Toscana giovedì 22 gennaio, è arrivata la conferma dell’adozione dei contratti di solidarietà. Una piccola buona notizia per i lavoratori che però avanzano, nei confronti dell’azienda, alcuni crediti maturati.
“Nell’incontro purtroppo l’azienda ha confermato l’intenzione della messa in liquidazione”, afferma Daniela Miniero, segretaria generale Fiom Cgil Siena: “Abbiamo però appreso positivamente la notizia dell’approvazione del contratto di solidarietà, quindi i lavoratori avranno almeno il ‘paracadute’ di questo ammortizzatore sociale”.
Miniero evidenzia che “ora bisognerà capire in modo chiaro qual è lo stato di salute dell’azienda. Dovremo dunque comprendere se questo fallimento ha capienza per poter restituire tutti i crediti che i lavoratori avanzano nei confronti della Capaccioli”.
La dirigente sindacale, in conclusione, non nasconde “l’amarezza per un epilogo di questo tipo, un pericolo che sembrava scongiurato da ciò che l’azienda aveva detto in Regione a fine dicembre. Ora lavoreremo assieme alla Regione per assicurare politiche attive ai lavoratori, in termini di formazione, orientamento e incentivi alla ricollocazione”.






















