“La battaglia sindacale e la tenacia dei lavoratori e delle lavoratrici che negli ultimi 12 mesi hanno mantenuto alta l’attenzione sulla vertenza Bekaert ha portato a importante risultato con il piano industriale presentato oggi ufficialmente da Nuova Icom”. A dirlo sono i segretari Marco Mereu (Fiom Cgil), Marco Angioni (Fsm Cisl) e Massimo Palmas (Uilm Uil) di Cagliari, dopo l’incontro al ministero delle Imprese.

“Il progetto presentato si preannuncia solido e di prospettiva”, dicono i tre dirigenti sindacali: “Non soltanto una risposta alla crisi, ma una concreta opportunità di rilancio industriale e occupazionale per il territorio e per l’intera Sardegna”.

I punti qualificanti del progetto si fondano su impegni chiari e lungimiranti, a partire “dall’assorbimento di tutti i lavoratori attualmente in forza entro 8-12 mesi dall’acquisizione, valorizzando le loro competenze e professionalità come asset strategico per il nuovo percorso industriale. Non a caso è previsto un percorso strutturato di formazione e riqualificazione professionale finalizzato ad adeguare le competenze dei lavoratori alle nuove esigenze produttive e a garantire una transizione efficace, qualificata e duratura”.

Poi c’è la previsione di un investimento di 40 milioni di euro: 25 per le infrastrutture, otto per lo sviluppo del piano industriale, sette per nuove opportunità di sviluppo e diversificazione. “Un impegno finanziario significativo, che rafforza la credibilità e le prospettive del progetto”, commentano: “Fra gli obiettivi c’è infatti la creazione di un polo industriale di riferimento nel Mediterraneo, valorizzando la posizione strategica dell’area, le infrastrutture esistenti e le potenzialità legate al porto canale”.

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Fiom, Fsm e Uilm territoriali valutano positivamente il ruolo svolto dalla Regione, che ha accompagnato il percorso attraverso gli assessorati all’Industria e al Lavoro: “Il coordinamento tra azienda, governo, Regione e parti sociali - affermano Mereu, Angioni e Palmas - sarà fondamentale per trasformare gli impegni assunti oggi in risultati concreti e verificabili”.

Resta infatti evidente che ora si entra in una fase decisiva sulla quale i sindacati vigileranno con la massima attenzione affinché gli impegni vengano rispettati, monitorando l’attuazione del piano in ogni sua parte, dalla salvaguardia occupazionale alla formazione, dagli investimenti alle condizioni contrattuali. “Siamo pronti a fare la nostra parte - concludono Fiom, Fsm e Uilm - affinché la rinascita dell’ex-Bekaert possa diventare un modello di rilancio industriale, occupazionale e produttivo per la Sardegna e per l’intero Paese”.