È bastato scrivere una lettera al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e agli assessori alle Attività Produttive e al Lavoro, Fulvio Bonavitacola e Angelica Saggese, perché le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil Campania ottenessero la proroga dell’ordinanza contro il caldo estremo fino al prossimo 15 settembre.

Le disposizioni in vigore dal 17 giugno scorso in materia di igiene e sanità pubblica nelle attività lavorative nei settori dove è più frequente l’esposizione prolungata al sole durante le forti ondate di calore che hanno interessato e stanno interessando il Paese, scatteranno, in caso di bollino rosso, per almeno altre due settimane. Del resto la realtà ci parla di un picco di calore estivo che non accenna a diminuire, rendendo ancora oggi il clima rovente in molte città della Penisola.

“A seguito delle continue e annunciate prossime ondate di calore – avevano scritto nella nota i segretari regionali di Cgil e Uil Campania, Nicola Ricci e Giovanni Sgambati, e il reggente Cisl Campania, Mattia Pirulli – chiediamo che venga prolungata l’ordinanza, scaduta il 31 agosto scorso, fino alla metà del mese di settembre, a tutela dei lavoratori impegnati nelle attività che si svolgono all’esterno”.

L’ordinanza “anti caldo” della Regione Campania tutela i lavoratori del settore agricolo, dell’edilizia e affini, disponendo la sospensione delle attività lavorative nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16:00 nei giorni e nelle aree in cui le mappe pubblicate dal sistema Worklimate dell’Inail, segnalino un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa.