La forte riduzione dell’attività lavorativa nei cantieri nautici di The Italian Sea Group sarà fronteggiata con l’adozione dei contratti di solidarietà, da chiedere al ministero del Lavoro, per i circa 500 dipendenti. Così hanno deciso azienda e sindacati (Film Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil) in un incontro che si è tenuto lunedì 24 agosto.

Fino a oggi la crisi della società di cantieristica navale di Massa Carrara è stata gestita quasi esclusivamente con l’utilizzo delle ferie dei dipendenti. Ma adesso le parti hanno condiviso “l’ipotesi di ricorrere al contratto di solidarietà, ritenuto lo strumento più adeguato per salvaguardare l’occupazione”. Il prossimo incontro è stato fissato per martedì 1° settembre.

Leggi anche

Nel corso dell’ultimo vertice i sindacati hanno presentato una piattaforma di richieste specifiche per garantire la massima tutela di tutto il personale: anticipo dell’ammortizzatore sociale con erogazione diretta della quota di solidarietà da parte dell’azienda, senza attendere i tempi di pagamento dell’Inps; applicazione della rotazione del trattamento di solidarietà su tutto il personale.

Fiom, Fim e Uilm hanno anche sollecitato diritti contrattuali legati al salario con piena maturazione di tutti i ratei (tredicesima, ferie, Par e istituti indiretti); copertura integrativa aziendale fino al raggiungimento del 100 per cento della retribuzione lorda; istituzione di verifiche quindicinali per monitorare il rispetto dei criteri di rotazione; azzeramento delle trattenute per eventuali saldi ferie in negativo in caso di cessazione del rapporto di lavoro e un periodo esteso fino a 24 mesi per il recupero delle ferie arretrate.