PHOTO
Un malore mentre lavorava tra i filari di una vigna. È morto così un bracciante agricolo tunisino di circa 55 anni, residente da oltre trent’anni a Comiso, nel Ragusano. La tragedia è avvenuta domenica 23 agosto nelle campagne di Roccazzo, frazione di Chiaramonte Gulfi.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava conducendo un trattore quando, poco dopo le 13, sarebbe stato colpito da un infarto. Dopo il malore sarebbe caduto dal mezzo, che ha proseguito senza conducente per alcuni metri prima di fermarsi contro un palo.
Sul corpo erano presenti alcune ferite che, secondo gli accertamenti, sarebbero state provocate dopo il decesso. Per chiarire le cause della morte è stata comunque disposta l’ispezione cadaverica del medico legale, effettuata al cimitero di Vittoria. Al termine dell’esame la salma è stata restituita ai familiari.
L’ultimo contatto con una delle tre figlie risalirebbe alle 13. Non vedendolo tornare a casa per il pranzo e non riuscendo più a raggiungerlo al telefono, la donna e il marito si sono recati nell’azienda agricola dove il padre lavorava da oltre trent’anni.
La vittima lascia tre figlie, due residenti a Comiso e una che studia in Belgio. La moglie era morta circa sedici anni fa. Zouhaier Amor, presidente del Centro culturale islamico Ar-Rahman e responsabile della comunità islamica di Comiso, sta seguendo le procedure per il rimpatrio della salma in Tunisia, dove dovrebbero svolgersi i funerali. La morte del lavoratore ha suscitato cordoglio nella comunità tunisina di Comiso.






















