Si ferma il gruppo Alfasigma. Le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno proclamato per lunedì 26 gennaio uno sciopero nazionale di otto ore delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo, dopo il fallimento del confronto sul rinnovo del contratto integrativo aziendale. Una rottura netta, maturata di fronte a una posizione aziendale giudicata di totale chiusura e priva di risposte concrete sui principali temi economici e normativi.

Premio e diritti al centro del conflitto

Particolarmente negativa, per le organizzazioni sindacali, la proposta sul premio di partecipazione, ritenuta insufficiente e svilente rispetto ai risultati e agli impegni richiesti ai lavoratori. A questo si aggiunge l’assenza di aperture su buoni pasto, welfare e rimborso dei costi di trasporto, elementi considerati essenziali per migliorare le condizioni complessive di lavoro e di vita.

A pesare è anche il metodo. Preoccupano infatti le scelte unilaterali dell’azienda su organizzazione del lavoro e smart working, un ambito che risulta già regolato da accordi sindacali vigenti e che, secondo i sindacati, non può essere modificato senza confronto.

Presidio nazionale a Bologna

Alla giornata di sciopero si accompagnerà una manifestazione nazionale davanti alla sede aziendale di Bologna, in via Ragazzi del ’99, a partire dalle ore 9. Saranno presenti le segreterie nazionali delle tre organizzazioni sindacali, a sottolineare il carattere unitario della mobilitazione.

Per Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil non sussistono più le condizioni per proseguire la trattativa alle attuali condizioni. Lo sciopero rappresenta quindi un passaggio obbligato per riaprire un confronto vero sul futuro del lavoro in Alfasigma e sul riconoscimento economico e normativo dovuto alle lavoratrici e ai lavoratori del gruppo.