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La decisione

Molise, la Regione paga le retribuzioni al posto dell'Atm

Foto: PublicDomainPictures
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Svolta epocale nella vertenza dell'azienda dei trasporti del territorio. Alla fine le istituzioni regionali applicheranno le norme invocate con tenacia da Filt Cgil e Fit Cisl

È davvero una svolta epocale quella decisa dalla Regione Molise riguardo alla lunga vertenza che ha coinvolto le lavoratrici e i lavoratori di Atm, l'azienda trasporti molisana. Con la determina n. 8084 del 19 dicembre. Lo sottolinea il comunicato unitario a firma Filt Cgil e Fit Cisl dove si legge che "per la prima volta nella storia di questa infinita e incredibile vicenda, (la Regione) si è effettivamente sostituita all’impresa nel pagamento delle retribuzioni ai dipendenti, applicando quelle norme dello Stato invocate con tenacia da Fiilt Cgil e Fit Cisl.    

"All’Assessore Regionale ai trasporti Pallante va il merito di aver dato seguito agli impegni assunti con le parti sociali e soprattutto di essere riuscito a scardinare quel sistema fatto di persistenti ricatti e vessazioni nei confronti dei lavoratori. Nella decennale vertenza con la società Atm, ci è capitato assai spesso di indirizzare i nostri strali e le nostre accuse verso le Istituzioni, a cominciare dalla Regione, rea di aver assistito passivamente agli atteggiamenti vessatori della principale impresa di trasporti molisana e ai suoi inaccettabili metodi di utilizzare i propri dipendenti come scudi umani nel tentativo di risolvere i presunti contenziosi nei confronti dell’Ente concedente.

"Il silenzio omertoso delle istituzioni - scrivono i sindacati di settore di Cgil e Cisl - improvvisamente si è interrotto. Un silenzio perpetrato nel tempo dalle Istituzioni e che aveva indotto le forze sindacali e gli stessi lavoratori a una sorta di inammissibile rassegnazione, come se non retribuire i lavoratori o non pagare agli stessi i contributi previdenziali costituissero per questa Regione consuetudine e normalità. Ma tutto ciò si è improvvisamente interrotto allorché Filt Cgil e Fit Cisl, insistendo tenacemente sul ruolo e sul compito che il sindacato dovrebbe sempre assumere, hanno invocato ancora una volta l’intervento della Prefettura e nel tentativo di conciliazione esperito lo scorso 13 dicembre e alla presenza dello stesso Assessore e del Dirigente Regionale ai trasporti, hanno rappresentato rilevanti elementi di novità".

Le segnalazioni sugli stipendi non pagati e sui contributi non versati 

"Da un lato infatti - denunciano i sindacati nella nota - sono state inoltrate alla Regione e per il tramite delle organizzazioni di rappresentanza, formali segnalazioni dei dipendenti relative alla mancata corresponsione delle mensilità di ottobre e novembre 2022 nonché la mancata consegna dei relativi cedolini paga, invocando altresì una sostanziale richiesta di surroga alla Regione nel pagamento delle spettanze in applicazione di quanto previsto dall’Art.30 c.6 del D.Lgs 50/2016. Dall’altro è stata altresì sollecitata la segnalazione/denuncia con contestuale istanza di intervento indirizzata all’Ispettorato Nazionale e Territoriale del lavoro, alla Direzione Regionale e Territoriale dell’Inps nonché per conoscenza al Servizio Mobilità della Regione Molise, per l’omesso versamento da parte della stessa impresa al fondo di previdenza complementare di settore denominato “PRIAMO” per un ammontare complessivo di € 540.638,25;

"A poco è servita la debole difesa dell’impresa volta a screditare il ruolo e l’immagine del sindacato, soprattutto quando si è formalmente attribuita e senza averne alcun titolo, l’appellativo di impresa virtuosa per la “estrema puntualità osservata ormai da anni nel pagamento delle retribuzioni”. Affermazioni da far impallidire la stessa Prefettura che non a caso ha chiesto e preteso che l’impresa Atm provvedesse a consegnare immediatamente alla Regione i cedolini paga dei dipendenti, così come formalmente richiesti dallo stesso Ente lo scorso 6 dicembre, in modo da consentire l’intervento sostitutorio della Regione Molise".

Al momento sono circa settanta i beneficiari dell’intervento sostitutivo ma a breve saranno molti di più

"Nell’arco di pochi giorni non solo sono stati consegnati agli uffici regionali i relativi cedolini dei dipendenti, ma si è materializzato un provvedimento epocale che fino a oggi nessun politico aveva mai avuto il coraggio di intraprendere e adottare: stiamo parlando dell’applicazione di una norma dello Stato (D.Lgs 50/2016) che nell’ambito del Codice degli Appalti, prevede che la stazione appaltante del servizio possa sostituirsi all’affidatario del contratto nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale in caso di ritardi nella corresponsione delle stesse. A beneficiare di questo provvedimento previsto nella Determina 8084 del 19 dicembre 2022 e sottoscritto dal Direttore Servizio Mobilità della Regione Molise Dott.ssa Dina Verrecchia, sono stati al momento una settantina di lavoratori ovvero quelli che per primi hanno avanzato la richiesta di intervento sostitutivo alla Regione e tra i quali figurano anche dipendenti che non hanno mai intrapreso procedimenti ingiuntivi, ma siamo certi che se ne aggiungeranno altri nei prossimi giorni, essendo ormai caduto il muro di omertà. Ora non c’è più timore a rivelare stipendi non percepiti e risalenti anche al 2019".