Colletiva logo CGIL logo
Colletiva logo CGIL logo

Fermiamo la strage

San Giustino, muore in fabbrica a 65 anni. Cgil, Cisl e Uil Altotevere: la mattanza continua, assurdo

Foto: Marco Merlini
  • a
  • a
  • a

Il commento dei sindacati: "Le morti sul lavoro sono tutte inaccettabili, quella di un uomo di quell'età che finisce schiacciato da lastre di vetro lo è ancora di più. Rabbia e indignazione per un'altra vita spezzata"

"Le morti sul lavoro sono tutte inaccettabili, quella di un uomo di 65 anni che finisce schiacciato da lastre di vetro lo è ancora di più. Aldilà della ricostruzione della dinamica del drammatico incidente mortale sul lavoro accaduto a San Giustino (sono in corso accertamenti), come Cgil, Cisl e Uil del territorio non possiamo non gridare tutta la nostra rabbia e indignazione per un’altra vita spezzata, per l’assurdità di finire uccisi nello svolgimento del proprio lavoro, un lavoro pesante a un’età decisamente inadatta”. Così in una nota Fabrizio Fratini, Antonello Paccavia e Sandro Belletti per Cgil, Cisl e Uil Alto Tevere. 

"Nel 2021 in Italia 1221 persone sono morte sul lavoro, più di 3 al giorno - continuano i sindacati - alle quali vanno aggiunti 555mila infortuni e 55mila patologie professionali. La nostra regione è tra le peggiori del paese per incidenza di morti sul lavoro (23 lo scorso anno) e per questo il sindacato confederale, con tutte le strutture di tutela contrattuale collettiva (categorie, rsu, delegato alla sicurezza, etc) è impegnato ad arginare questo drammatico fenomeno. Ma se non si ripristineranno congrue risorse umane e strumentali nel sistema di prevenzione pubblica, e se non si rimetterà al centro la dignità e la sicurezza del e nel lavoro, sarà molto difficile porre fine a questi delitti”, concludono Fratini, Paccavia e Belletti.