Colletiva logo CGIL logo
Colletiva logo CGIL logo

L'iniziativa

L'impatto sociale della transizione energetica

  • a
  • a
  • a

Sindacato, imprese e istituzioni sono impegnate per realizzare un cambio di paradigma che investirà tutte le dimensioni della vita sociale. Non si tratta solo di posti di lavoro: un approccio equo dovrà prevedere la redistribuzione dei costi e della nuova ricchezza generata. In diretta su Collettiva

Dalla sede della Cgil nazionale l'iniziativa promossa dalla Filctem Cgil: un momento di riflessione sul tema del nuovo salto tecnologico che determinerà la cancellazione di alcuni mestieri ma anche lo sviluppo di nuova occupazione, e che l’Italia è chiamata ad affrontare per applicare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approvato recentemente dal governo. Non è solo una questione di posti di lavoro: le conseguenze investiranno tutte le dimensioni della vita sociale. Un approccio equo alla transizione quindi dovrà prevedere la redistribuzione della nuova ricchezza che verrà generata.

In apertura la relazione introduttiva di Serena Rugiero della Fondazione Giuseppe Di Vittorio. Dopo i contributi delle strutture territoriali e di IndustriAll Europe, la tavola rotonda con Andrea Bianchi, direttore generale ministero del Lavoro; Davide Calabrò, HR e relazioni industriali di Eni Versalis; Marco Falcinelli, segretario generale Filctem Cgil; Emilio Miceli, segretario nazionale Cgil; Paolo Tomassetti, Marie Skłodowska-Curie Research Fellow, Università di Aix-Marseille; Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente Modera: Davide Colella, giornalista di Collettiva.it

Leggi anche

Rassegna Stampa internazionale

Salvare il pianeta partendo dal lavoro

Maria Teresa Polico

Il dibattito nel Regno Unito sulla povertà verte sull'aumento del salario minimo, ma anche sul blocco dei contratti a zero ore; l'aumento delle bollette energetiche preoccupa le famiglie dei paesi europei, ma quale sarà la futura politica energetica; centinaia di migliaia di giovani in tutto il mondo tornano nelle piazze per chiedere di agire per la tutela del clima; i lavoratori della fabbrica Gkn Automotive di Birmingham sostengono la transizione verso “posti di lavoro verdi” e votano contro la delocalizzazione