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Varese

Disabile licenziato, scatta la protesta

Roberto Greco
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Euro&Promos, società di pulizia che opera nello stabilimento Whirlpool di Cassinetta, licenzia un lavoratore disabile per negligenza sul lavoro su pressione della multinazionale americana, pena la revoca dell'appalto. Immediata la risposta di sindacati e Rsu: sciopero e manifestazione a oltranza, fino a quando il provvedimento non sarà ritirato  

Una vicenda vergognosa, soprattutto sul piano umano, che non si vorrebbe mai dover raccontare per quanto è squallida, che vede coinvolto un lavoratore disabile, per giunta con famiglia monoreddito e un bambino di dodici anni sulle spalle. Accade ad Euro&Promos, impresa con una ventina di dipendenti (a livello nazionale il gruppo conta 6.500 addetti), che ha in appalto il servizio di pulizia delle aree comuni all'interno dello stabilimento della Whirlpool di Cassinetta di Biandronno (in provincia di Varese). 

Tutto inizia circa un mese fa, allorquando il lavoratore in questione, che si occupa della pulizia dei servizi igienici in azienda (cambio asciugamani e controllo sapone), riceve una lettera di licenziamento per negligenza sul lavoro. Venuto a conoscenza del fatto, il sindacato si mobilita e ottiene un incontro con l'azienda, avvenuto nei giorni scorsi, che non fa che confermare il provvedimento. 

Nel frattempo, immediata è scattata la protesta della Fiom provinciale, che, insieme alla Filcams, ha organizzato uno sciopero per oggi, giovedì 18 novembre, di tutti i lavoratori e le lavoratori Euro&Promos, con manifestazione unitaria e presidio ai cancelli dello stabilimento varesino, bloccando tutti i camion in entrata. Delegati e delegate Fiom hanno così espresso la loro solidarietà nei confronti dei dipendenti di Euro&Promos e del lavoratore licenziato, partecipando al presidio e alla manifestazione.  

"Durante il confronto con l'azienda, abbiamo chiesto la revoca immediata di un licenziamento - spiega Matteo Berardi, coordinatore Fiom di Varese -, che secondo noi non ha ragione di esistere. I vertici di Euro&Promos hanno dichiarato che Whirlpool ha più volte segnalato le inadempienze del lavoratore sul lavoro e pertanto sono stati costretti a procedere al licenziamento su forzatura della committenza, pur di non perdere l'appalto. Perciò chiediamo anche a Whirlpool di chiarire immediatamente la propria posizione su tutta la triste vicenda".  

La lotta dei lavoratori e lavoratrici di Euro&Promos è destinata a continuare per rivendicare il giusto diritto al reintegro del lavoratore. Per domani, è già prevista la replica di quanto avvenuto oggi, ovvero sciopero e manifestazione presso la portineria 45 dell'impianto. 

"Unitamente ai lavoratori e alle lavoratrici - dichiara Valentina Calafiore, della Filcams di Varese -, riteniamo inaccettabile la forzatura di Whirlpool nei confronti del lavoratore disabile, visto che da sempre promuove valori come etica e diversità, e condanniamo Euro&Promos, in quanto si nasconde dietro tale causale immotivata e priva di giusta causa".

 

Riceviamo, in data 23/11/2021, e pubblichiamo la richiesta di rettifica da parte di Euro&Promos:

In riferimento all’articolo dal titolo “Disabile licenziato, scatta la protesta” a firma di Roberto Greco e pubblicato dalla sua testata in data 18-11-21 alle ore 15.32 chiediamo la pubblicazione della seguente rettifica in calce all’articolo segnalato. In merito al licenziamento del lavoratore che prestava servizio presso lo stabilimento di Cassinetta, Euro&Promos FM S.p.A. precisa di non aver mai ricevuto alcun genere di pressione da parte di Whirlpool. L’azienda, preso atto dei disservizi (evidenziati dalla stessa RSU Fiom Cgil, anche con uno sciopero nel marzo 2020), ha maturato la decisione in completa autonomia, basandosi esclusivamente sulle relazioni afferenti all’attività lavorativa. Si tratta quindi di un licenziamento per giustificato motivo, resosi necessario dopo diverse procedure disciplinari. Si chiarisce inoltre che al collaboratore, dopo specifica visita medica, erano state affidate mansioni adatte alle condizioni fisiche. Precisiamo infine che mai nessun rappresentante della nostra società ha avuto contatti con il signor Matteo Berardi, rappresentante sindacale Fiom, né risulta che il signor Berardi abbia partecipato all’incontro del 2-11 con i lavoratori. Le dichiarazioni di Berardi dunque non corrispondo al vero e risultano lesive della reputazione aziendale.

 

Riceviamo, in data 26/11/2021, e pubblichiamo la posizione di Filcams e Fiom:

Il 20 marzo 2020 la RSU Whirlpool dichiarava uno sciopero dal lavoro straordinario, al fine di sollecitare l’azienda a rafforzare e implementare i presidi e i passaggi del servizio di pulizie, in modo da garantire un ambiente salubre, nel pieno rispetto di quanto previsto dal Protocollo Sanitario per il contrasto e il contenimento del virus Sars-Co/Covid-19 negli ambienti di lavoro. Il pomeriggio del 2 novembre 2021, presso lo stabilimento Whirlpool di Cassinetta di Biandronno, si è svolto un incontro tra Euro&Promos, rappresentata dal dottor Mario Ledda, e la Filcams CGIL, nella persona del funzionario sindacale Valentina Calafiore, insieme alla RSA e in presenza delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti dell’azienda. Durante l’incontro il dottor Mario Ledda dichiarava che la decisione di interrompere il rapporto di lavoro con il dipendente in questione, comminando il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, era stata assunta da Euro&Promos, temendo la perdita del servizio in appalto, in quanto tale iniziativa sarebbe stata deliberata anche in conseguenza delle numerose pressioni da parte di Whirlpool, in qualità di azienda committente. Tali osservazioni, così riportate, sono state riferite a tutta la RSU Whirlpool, e non solo al signor Matteo Berardi, così da portarle a conoscenza della multinazionale, in modo da chiarire la posizione di quest’ultima rispetto a quanto dichiarato da Euro&Promos. Le dichiarazioni della RSU e del Signor Matteo Berardi, quindi, rappresentano il reale contenuto emerso durante la riunione svoltasi il pomeriggio del 2 novembre scorso.