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Fermiamo la strage

Barletta, un altro morto sul lavoro

Foto: Marco Merlini
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L'operaio, 62 anni, si trovava nello stabilimento Timac Agro nella zona industriale ed è stato investito nel piazzale da una pala meccanica. L'uomo era dipendente di una ditta esterna addetta ai servizi di pulizia industriale

Un operaio 62enne di Barletta, Luigi Riefolo, è morto nel pomeriggio mentre era al lavoro nello stabilimento Timac Agro nella zona industriale, investito nel piazzale da una pala meccanica. L'uomo era dipendente di una ditta esterna addetta ai servizi di pulizia industriale.

Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dalla pm di turno di Trani Maria Isabella Scamarcio, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico, come atto dovuto, del 46enne che guidava il mezzo che ha travolto Riefolo. Sul posto anche personale dello Spesal per la verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. 

Il segretario generale della Cgil Bat, Biagio D’Alberto, e il segretario generale della Filctem Bat, Pietro Fiorella, esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio morto questo pomeriggio a Barletta. “Un’altra vita spezzata, un’altra morte bianca dopo quella avvenuta ad Andria solo una settimana fa. Ci ritroviamo a piangere per un altro lavoratore del nostro territorio che questa sera non tornerà a casa dai suoi cari”, commentano D’Alberto e Fiorella. 
“Proviamo un dolore indicibile perché sembra che non si riesca a spezzare questa catena di morte in tutto il Paese. Qualcuno potrebbe ritenere che siamo noiosi e ripetitivi ma noi non ci stancheremo mai di dire che non è più possibile morire di lavoro. Vorremmo che passi il messaggio che serve davvero maggiore prevenzione, formazione e rispetto delle leggi e delle norme esistenti. Nei giorni scorsi abbiamo incontrato il Prefetto e abbiamo parlato tra le altre cose anche dell’assenza dell’ispettorato del lavoro nella Bat. Una richiesta che ormai rivendichiamo da tempo e continueremo ad avanzare fino a che non sarà istituto”, aggiunge D’Alberto.
L’abbraccio del sindacato va anche ai colleghi dell’operaio deceduto.