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La vertenza

Comdata Marcianise, Slc Cgil Caserta: “A rischio 900 posti di lavoro, pericolo disastro sociale"

Foto: frantic (www.unplash.com)
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Sono circa 900 i lavoratori Comdata nella sede di Marcianise, provincia di Caserta, impegnati nella monocommessa Inps che, in mancanza di una internalizzazione da parte dell’istituto previdenziale, rischiano di perdere il posto di lavoro dopo anni di servizio.
"Una situazione critica - scrive il sindacato in una nota - specialmente al sud e in un momento storico di crisi come quello attuale, in cui anche a causa della pandemia si registra un forte aumento della disoccupazione. Il rischio è quello di un disastro sociale con la verosimile impossibilità, per le lavoratrici e i lavoratori, di trovare alternative. 

In questo contesto, la scorsa settimana sindacati e Rsu hanno incontrato il Presidente dell'Inps Pasquale Tridico che ha ribadito l’intenzione di non ricorrere alla clausola sociale per l’internalizzazione dei lavoratori bensì procedere con una selezione pubblica sui titoli utilizzando l’anzianità di servizio come titolo preferenziale. Per questo oggi, 27 settembre, è stata indetta una giornata di sciopero in tutta Italia".

“Insieme agli altri sindacati, la Slc Cgil ha ribadito che questa è una posizione inaccettabile - dichiara Antonella Pagliara, della Slc Cgil di Caserta - l’unico strumento che possa salvaguardare efficacemente livelli occupazionali, salariali e l’anzianità contrattuale è al momento l’applicazione della clausola sociale, legge dello stato che tutela i lavoratori in caso di cambio appalto”.

“La posizione dell’Inps ci lascia ancora diversi dubbi e moltissime preoccupazioni - dice Pagliara -. Continuiamo a ribadire che al comportamento dell’Istituto si contrappongono diverse sentenze che hanno ritenuto valida la Clausola Sociale come modalità di selezione del personale nelle partecipate pubbliche”.

“Oggi ci mobilitiamo in tutta Italia e non ci fermeremo finché non avremo certezze - commenta la segretaria generale Slc Cgil Caserta, Sonia Oliviero -. Le nostre preoccupazioni sono accentuate dalle condizioni con cui attualmente le aziende appaltatrici stanno lavorando, con continui cali di volumi e ricorso agli ammortizzatori sociali. A questo si aggiunge che dal presidente Tridico è giunta solo una generica dichiarazione di salvaguardia delle sedi attuali, senza peraltro dire nulla sulle sedi ‘disagiate’, come quella di Marcianise”

“La nostra priorità - conclude la dirigente sindacale - è e sarà preservare i posti di lavoro, i livelli salariali, i diritti acquisiti e per questo continueremo a far pressione sull’Inps e sulle istituzioni a tutti i livelli affinché si giunga ad una internalizzazione diretta che preservi diritti e dignità di tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti”