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Sisma Italia centrale

Ricostruzione, tutele anche per i lavoratori dei subappalti privati

Foto: Simona Caleo
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Con l'ultima ordinanza del Commissario vengono garantite tutte le prerogative previste per chi lavora negli appalti pubblici, compresa l'applicazione del contratto. Genovesi, Fillea: quando c'è la volontà politica, i diritti si possono estendere

Buone notizie, sul fronte delle tutele dei lavoratori, per la ricostruzione post-sisma in Centro Italia. Con l’ultima ordinanza del Commissario (la n. 118 del 9 settembre 2021) vengono estese alla ricostruzione "privata" le tutele previste dall’art. 49 del decreto 77/2021 che ha modificato l’articolo 105 del Codice degli appalti. Si tratta di una disposizione importante, "in continuità con la volontà di garantire il massimo rispetto dei diritti e della sicurezza in tutti i cantieri del centro Italia che ha sempre caratterizzato l’azione della Fillea Cgil e di tutto il sindacato confederale”. Così dichiara Alessandro Genovesi, Segretario Generale della Fillea Cgil.

“In continuità con le precedenti ordinanze – spiega Genovesi –, tutte le norme positive del Codice degli appalti pubblici introdotte dopo il confronto con il Governo in materia di appalti e sub appalti valgono ora anche per la ricostruzione privata: di conseguenza i sub appaltatori che opereranno nei cantieri privati dovranno garantire gli stessi standard qualitativi e prestazionali previsti nel contratto di appalto e riconoscere ai lavoratori un trattamento economico e normativo non inferiore a quello che avrebbe garantito il contraente principale, inclusa l’applicazione dei medesimi contratti collettivi nazionali di lavoro, qualora le attività oggetto di subappalto coincidano con quelle caratterizzanti l’oggetto dell’appalto".

A dimostrazione che, se vi è la volontà politica, si possono estendere diritti e tutele per tenere insieme velocità, qualità del prodotto, tutele e diritti dei lavoratori”, chiosa il sindacalista.

“Sarà ora compito di tutti, committenti, servizi ispettivi, sistema delle Casse edili ed Edilcasse, sindacati vigilare per il rispetto di queste norme – conclude Genovesi - contro ogni forma di sfruttamento e di dumping, a tutela dei lavoratori e delle tante imprese serie che operano nel settore edile”.