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Contratti

Elettrico, un ccnl inclusivo

Foto: Marco Merlini
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Falcinelli-Sorrentino (Filctem Cgil): "Siamo riusciti a unificare tutta la filiera produttiva del settore con una nuova area contrattuale. Il nostro impegno sarà ora quello di realizzare quel principio di inclusione sociale e di miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per chi opera nei nostri comparti, come i lavoratori a 'partita Iva' o con contratti 'pirata' che avranno maggiori diritti e più stabilità"

“Abbiamo finalmente dato corpo a quanto ci siamo ripromessi, quasi due anni fa, nel rinnovo del contratto elettrico: unificare tutta la filiera produttiva del settore con una nuova area contrattuale. Il futuro ci pone davanti orizzonti nuovi da affrontare tutti insieme dalle lavoratrici dei contact center e del teleselling fino a tutte quelle nuove aziende di piccole dimensioni impegnate nel mercato e nella produzione da fonti rinnovabili”: hanno detto questa mattina Marco Falcinelli ed Ilvo Sorrentino, rispettivamente segretario generale e segretario nazionale della Filctem Cgil, commentando l’accordo sulla definizione di una nuova area di applicazione specifica all’interno del perimetro del ccnl elettrico.

“Il nostro impegno – hanno proseguito i due segretari  - sarà ora quello di chiudere la filiera contrattuale nel più breve tempo possibile, realizzando quel principio di inclusione sociale, e quindi di miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per chi opera nei nostri settori, che è alla base dei nostri principi. Tutti quei lavoratori che oggi sono a partita iva o con contratti pirata avranno un miglioramento delle condizioni salariali e normative, con maggiori diritti e più stabilità”.

“Tutti insieme saremo più forti nel contrastare quelle difficoltà che oggi il settore sta vivendo. La rimozione dell’articolo 177 del codice degli appalti, le concessioni idroelettriche, i processi di decarbonizzazione e di liberalizzazione del mercato dell’energia sono questioni complesse che avranno ricadute nell’organizzazione del settore, un orizzonte più ampio permetterà una visione completa per impedire drammatiche ricadute occupazionali e permettere un miglioramento delle condizioni generali di lavoratori e azienda”, hanno concluso i due dirigenti sindacali.