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Rider

Sciopero in Gran Bretagna per salari e diritti

Il precariato è spinto al limite dal Covid
Foto: Lavoratore Deliveroo, Photoshot/Ag.Sintesi
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Scioperano per una retribuzione equa, protezioni di sicurezza e diritti fondamentali in tutta l'Inghilterra, a Londra, York, Sheffield, Reading e Wolverhampton. I rider di Deliveroo che aderiscono al sindacato Independent Workers' Union of Great Britain per protestare hanno scelto il 7 aprile, primo giorno di negoziazione senza restrizioni della piattaforma digitale alla Borsa di Londra, dopo un debutto che gli analisti hanno definito un autentico flop. La contestazione è stata organizzata dopo la scoperta che il colosso del food delivery paga 2 sterline (2,32 euro) all'ora, quando il salario minimo nazionale in Gran Bretagna è di 6,56 sterline. E dopo le crescenti pressioni esercitate da un gran numero di parlamentari inglesi di tutti i partiti che hanno appoggiato le richieste dell'Iwgb, a cui Deliveroo non ha dato ascolto. 

“Sto scioperando per i miei diritti fondamentali e per quelli di tutti gli altri ciclofattorini che lottano per tirare avanti e sostenere le famiglie con la paga misera riconosciuta da Deliveroo – dichiara Greg Howard, rider e presidente del ramo corrieri e logistica di Iwgb - Ho visto le condizioni diminuire per anni e poi lavorando durante il lockdown ho contratto il Covid e ho avuto pochissimo supporto dall’azienda. Con la pandemia sempre più persone hanno capito che questo modo di trattare i lavoratori è sfruttamento: per i rider è arrivato il momento di ottenere diritti”. Azioni di sostegno ai lavoratori britannici sono previste anche in Australia, Francia, Paesi Bassi, Irlanda e Spagna.