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Salute e sicurezza

A 74 anni si muore di lavoro

Vercelli, travolto da un muletto
Foto: incidente
Roberta Lisi
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Incidente mortale a Marzano di Nola in provincia di Avellino. Un uomo è precipitato da una impalcatura. Inutili i soccorsi

A 74 anni bisognerebbe magari occuparsi dei nipoti, insomma godersi la pensione. E invece capita, troppo frequentemente, che nonostante l’età in pensione non si riesca ad andare e si metta a rischio la propria vita continuando ad andare a lavorare.

È capitato ieri pomeriggio in provincia di Avellino. Antonio Coppola, ex titolare della azienda edile EdilCoppola Srl di Palma Campania, si è recato nel cantiere a Marzano di Nola allestito per la ristrutturazione di un immobile e la costruzione di un secondo. È salito sulla impalcatura e da lì, per cause ancora da accertare, è precipitato al suolo. I colleghi gli hanno prestato i primi soccorsi e hanno chiesto l'intervento di un'ambulanza del 118 che in pochi minuti ha raggiunto il cantiere e portato il 74enne all'ospedale di Nola ma per lui non c’è stato nulla da fare ed è spirato poco dopo l’arrivo nel nosocomio.

“È difficile chiedere e pretendere più prevenzione, sui luoghi di lavoro, quando anche persone esperte, ultra settantenni, ex titolari di impresa, muoiono nei cantieri, sul lavoro”, afferma Franco Fiordellisi segretario della Cgil Irpina.   “Durante il Lockdown dovuto all’emergenza sanitaria tutti a recitare ‘la vita è un bene troppo prezioso bisogna preservarlo così come l’ambiente’,  tutte parole che, amaramente, dobbiamo dire sono rimaste tali.  La fase post chiusura ci consegna incremento di infortuni e morti sul lavoro spaventoso, così come le criticità ambientali, su questo bisogna riflettere ed agire. Il governo deve rivedere le norme sull’INL dando più personale ispettivo e riassegnare le funzioni proprie di controllo all’ispettorato. Nel caso di specie la morte del sig. Coppola ex titolare della ditta Edil Coppola srl, adesso passata alla figlia, ci convince che la formazione e prevenzione deve essere massima e che l’esperienza non è mai sufficiente da sola, serve sempre cautela e coscienza del limite, per preservare la vita”. E, infine il dirigente sindacale sottolinea che: “Siamo tra i paesi europei in cui gli incidenti sul lavoro sono ai massimi livelli e questo non è sopportabile. E quindi non ci dobbiamo stancare di mettere in campo tutti gli sforzi utili per mettere fine, limitando, questa ecatombe civile di morti e feriti sul lavoro”.