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Caserta

Licenziato per Coronavirus

Mattia Carpinelli
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L'episodio alla Nuroll Spa. Al lavoratore, delegato rsu, viene contestato di aver messo a repentaglio la salute e sicurezza dell'azienda. Il motivo? Sua moglie presta servizio al carcere di Secondigliano, luogo considerato a rischio contagio

Licenziato a causa del Coronavirus. Accade alla Nuroll Spa di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, azienda di proprietà turca tra i principali produttori europei di film in Pet biorientato che riveste le bottiglie in alluminio della principali bibite gasate in commercio. Ad essere licenziato, dopo una lettera di contestazione, è Giovanni Luca Teratone, delegato sindacale della Rsu per la Filctem Cgil ed è, soprattutto, il responsabile aziendale della sicurezza.

La testimonianza

Licenziato per Coronavirus

Ed è proprio a lui che l’azienda contesta il fatto di aver messo rischio la salute e la sicurezza dello stabilimento perché, dopo aver comunicato all’azienda che la moglie presta servizio al carcere di Secondigliano, uno dei luoghi dove nel picco dell’emergenza sanitaria sono stati accertati alcuni casi di positività al Covid19, “si è trattenuto alcune ore nello stabilimento prima di andare via”, come spiega Armando De Santo della Filctem Cgil di Caserta. Giovanni si è già affidato al legale della Cgil di Caserta, Lello Ferrara.

Il caso, intanto, è scoppiato. Le segreterie provinciali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di Caserta hanno condannato duramente il gesto in un lungo comunicato sindacale, ricordando come con il decreto “Cura Italia” siano stati sospesi i licenziamenti. “Le motivazioni di questo provvedimento – scrivono nel comunicato - sono così assurde se si pensa a ciò che il Coronavirus ha provocato in tutta Italia e anche nella stessa zona di Pignataro Maggiore. Evidentemente la Nuroll con questo atto dirompente ha voluto mandare un messaggio a tutti i lavoratori mettendo in discussione non solo l’attività sindacale ma i diritti fondamentali di tutti. Le segreterie provinciali – conclude il comunicato - nel condannare quest’atteggiamento antisindacale dell’azienda, non solo invitano i lavoratori a reagire in modo chiaro contro questa forzatura, ma faranno valere in ogni sede anche legali, il rispetto della libertà sindacali e individuali”.

"Il licenziamento di Teratore rappresenta  un'attacco al cuore della Filctem Cgil di Caserta, per la storia che questo compagno rappresenta, per il suo impegno da sempre dalla FilCea alla Filctem - dicono in una nota congiunta il segretario generale Filctem Cgil Campania Vincenzo De Caro e il segretario generale Filctem Cgil Caserta, Enrico Pontillo - e coprendo ruoli di responsabilità importanti. La Nuroll anche se di proprietà turca, deve rispettare assolutamente le leggi italiane. Quest'atto ingiustificato certamente non è in linea con la nostra giurisdizione sul lavoro".

E anche il segretario generale Cgil Caserta, Matteo Coppola.Il provvedimento di licenziamento effettuato dalla Nuroll di Pignataro Maggiore, oltre che illegittimo e pretestuoso nel merito, stride rispetto ad un clima, quello dell'emergenza Covid, di responsabilità e di equilibrio che tutti ad ogni livello hanno assunto in questa fase di pandemia. Evidentemente per questa azienda e per i suoi dirigenti questo non conta. Ci si inventa un "procurato allarme" per licenziare e dimostrare che si può colpire tutti in ogni momento e ledere i diritti dei lavoratori. Arriveranno le giuste risposte a livello sindacale, adeguate iniziative per respingere il provvedimento adottato dalla Nuroll.