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Bologna, reintegrata lavoratrice per licenziamento discriminatorio

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Reintegra nel luogo di lavoro e risarcimento di dodici mensilità per la lavoratrice, oltre alla condanna per l’azienda a pagare le spese processuali. È quanto ha stabilito nei giorni scorsi il giudice del Tribunale del lavoro di Bologna, Filippo Palladino, in merito al licenziamento senza giusta causa di una operatrice sociosanitaria. impiegata in un'importante casa residenza per anziani del capoluogo. La donna, dipendente da anni nella struttura, era stata licenziata con l’accusa di aver offeso gravemente e picchiato una degente. La Fp Cgil di Bologna, affiancata dall’avvocato Bruno Laudi dello studio legale associato, ha sostenuto la lavoratrice nella presentazione del ricorso contro il provvedimento. In sede di tribunale, le accuse si sono dimostrate infondate, come sindacato e lavoratrice hanno sempre sostenuto. È emerso, anzi, un comportamento razzista e denigratorio della paziente nei confronti della Oss.