“Le camere del lavoro sono state, sono e saranno sempre più il luogo dove si cerca di ricomporre le fratture nel lavoro, dove si tutelano i diritti collettivi e individuali, ma anche uno spazio aperto alla cittadinanza per tracciare una via che consenta il cambiamento della nostra società”. Così Igor Magni, segretario generale della Cgil provinciale, sintetizza il senso del compleanno della Camera del Lavoro di Genova, costituitasi il 31 maggio 1896. L’importante anniversario è stato festeggiato oggi, 29 maggio, con l’apertura straordinaria della Quadreria Cgil Enrico Bruno Novali, ospitata all’interno degli spazi del sindacato, che per l’occasione è stata oggetto di visite guidate gratuite. “La costituzione della Camera del Lavoro è un anniversario importante per la storia della città e per celebrare il senso del lavoro e delle battaglie civili”, aggiunge Magni.

La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali dell’Assessore al lavoro Emilio Robotti e dal Presidente del Municipio VI Medio Ponente Fabio Ceraudo. Dopo le introduzioni di Igor Magni e della curatrice della Quadreria Gigliola Novali sono iniziate le visite guidate che andranno avanti sino al pomeriggio. La pregevole collezione, formata da opere di artisti della prima e seconda metà del Novecento, contribuisce a testimoniare il rapporto con il territorio, nella duplice funzione che l’arte assume in quanto immagine che comunica i valori del lavoro e come legame tra le istanze culturali e gli ideali del sindacato. Realizzata a partire dai primi anni '80 del Novecento seguendo un modello di “museo diffuso”, con sculture e dipinti collocati all’interno degli spazi quotidiani del lavoro, la Quadreria Cgil di Genova ha continuato a rinnovarsi nel tempo, arricchendosi di nuove testimonianze, segni della contemporaneità e degli artisti che la interpretano e dell’organizzazione che ne ospita gli esiti formali.

Tra gli altri appuntamenti organizzati per il 130esimo anniversario della costituzione della Camera del Lavoro, che ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Genova, a partire dall’autunno si svolgeranno le visite guidate alle scolaresche e la pubblicazione del libro sulla vertenza della Pettinatura Biella. La vicenda, che ha il suo massimo di visibilità tra il 1974 e il 1975, nel cinquantesimo della storica occupazione che coinvolse la fabbrica di Fegino di proprietà del gruppo biellese Fila, viene ripercorsa nel volume attraverso la battaglia sindacale che coinvolse la città, il mondo della cultura e dello spettacolo a livello locale e nazionale. Dalla Pettinatura Biella infatti passarono artisti come Dario Fo, Ottavia Piccolo, Lucio Dalla e molti altri. L'occupazione della Pettinatura era prevalentemente femminile, così come la capo popolo che organizzò l’occupazione e che la sostenne per oltre 400 giorni: Tea Benedetti, partigiana, politica e per anni protagonista della rete delle pubbliche assistenze genovesi, alla quale Genova ha dedicato via Tea Benetta a Campi e un palazzetto sportivo.