“Sono stata forte”. Sono le prime parole di Silvia Romano abbracciando, tra le lacrime, i genitori e la sorella al suo arrivo a Ciampino. La giovane cooperante è apparsa in buona salute ed emozionata. "Grazie alle istituzioni. Ora voglio stare con la mia famiglia", ha poi aggiunto rivolgendosi al premier Conte e al ministro degli Esteri Di Maio. La cooperante italiana è tornata a casa dopo 535 giorni di prigionia, era stata rapita il 20 novembre del 2018 in Kenya, nel villaggio di Chakama, a 80 chilometri da Malindi.

"Un'emozione enorme vedere Silvia Romano di nuovo tra noi. - commenta Maurizio Landini, segretario generale della Cgil - L'abbiamo aspettata. Abbiamo sperato e, in alcuni momenti, disperato. A Silvia vogliamo dire grazie per aver creduto nei valori essenziali dell'umanità e della solidarietà. Il suo sorriso, anche dopo la prigionia, è la testimonianza più limpida della nostra meglio gioventù. È vero, Silvia, sei stata forte. Il tuo impegno, la tua dedizione, la tua volontà sono un esempio per tutti. Un grazie a chi ha lavorato per farti tornare. Ai tanti e tante impegnati come te nella cooperazione per costruire un mondo migliore. Ma soprattutto un abbraccio alla tua famiglia che in questi mesi è diventata la nostra".

Leggi anche

Italia

Silvia, ti aspettiamo a casa

Finalmente libera la cooperante della onlus Africa Milele. Era stata rapita il 20 novembre del 2018 in Kenya, nel villaggio di Chakama, a 80 chilometri da Malindi
Silvia, ti aspettiamo a casa
Silvia, ti aspettiamo a casa