Il segretario generale della Camera del lavoro di Bologna, Michele Bulgarelli, interviene su quello che definisce “l’imbarbarimento sociale e civile che ha portato a dover assegnare una scorta al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, oggetto di minacce insieme alla sua famiglia”.

GIULIA PALMIGIANI
GIULIA PALMIGIANI
MICHELE BULGARELLI CGIL BOLOGNA (IMAGOECONOMICA)

In un comunicato il sindacalista prosegue: “Il nostro sindaco ha fatto la cosa giusta. Ricordo ancora quando mi ha chiamato al telefono domenica scorsa 19 luglio per annunciare che avrebbe rivolto un appello alla città per un presidio, il giorno dopo, in Piazza Nettuno, per riflettere tutti assieme, per una risposta collettiva dopo ciò che era accaduto.

Era la cosa giusta da fare, quello che si aspettava la Bologna democratica, per chiedere verità e giustizia per Fakir. I giorni successivi hanno visto il moltiplicarsi di messaggi d’odio e di fake news vere e proprie come quelle che hanno infangato addirittura la memoria di Alessandro Ambrosio, alle quali hanno risposto in modo compatto i ferrovieri e le loro organizzazioni sindacali".

Bulgarelli si fa portavoce del sentimento delle lavoratrici e dei lavoratori bolognesi, delle pensionate e dei pensionati, a partire da quelle e quelli che si onora di rappresentare, “quando penso che davvero si sia passato il segno.

L’hanno passato gli odiatori che riempiono i social media e anche i ministri del governo. Attaccano la nostra città, Bologna, e attaccano il suo Sindaco perché sanno che a Bologna non passano. Un grande abbraccio collettivo Matteo, non sei solo. Andiamo avanti tutte e tutti insieme. Ci vediamo in corteo domenica prossima, 2 Agosto. Noi non dimentichiamo". 

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