“Restiamo umani” è lo slogan del presidio organizzato a Genova in via Cesarea per sabato 11 luglio dalle ore 15,00 da Camera del Lavoro di Genova e Anpi, in occasione della presenza a Genova dell’ex generale Vannacci. 

Cgil e Anpi genovesi ribadiscono l’attualità e la centralità dei valori di solidarietà e umanità nati dalla lotta di Liberazione. Il movimento dell’ex generale  porta avanti molte posizioni inaccettabili sulle persone con disabilità, sui migranti, sui principi democratici fondanti la nostra Repubblica, solo per citarne alcune. Cgil e Anpi respingono le idee divisive e antistoriche dell’ex generale e invitano forze politiche e istituzioni a rinnovare e rilanciare con atti concreti i principi di uguaglianza contenuti nella carta Costituzionale.

Roberto Vannacci terrà un incontro pubblico e un comizio nel quartiere Albaro, iniziativa che ha suscitato molte polemiche a Genova. Dopo i momenti di tensione durante la manifestazione per la sicurezza del 6 luglio a Sestri Ponente dove veniva scandito lo slogan “remigrazione”, il generale ha dovuto spostare la sede del suo comizio inizialmente prevista davanti al Teatro della Gioventù.

"Tagliare le risorse o non finanziare dignitosamente la sanità, scuola, ricerca, lavoro, sicurezza sul lavoro, cultura, sociale e casa genera ricadute su ognuno e ognuna di noi – scrivono in u comunicato Cgil e Anpi genovesi –. Personaggi discutibili, dei quali non si sentiva alcuna necessità, portano avanti argomentazioni pericolose che nulla hanno a che vedere con la vera politica e con i veri bisogni di lavoratrici, lavoratori, cittadine e cittadini.

I problemi che affliggono la nostra società, a partire dal contesto di guerra che ci circonda, dai tragici effetti sulle popolazioni che le subiscono direttamente e le ricadute che si abbattono su tutti popoli in ogni paese, sono altri. Basta odio, basta divisioni – concludono –. In un’epoca in cui i diritti vengono costantemente messi in discussione occorre restare uniti e soprattutto non dimenticarsi di “restare umani”.