“La misura è colma”. Con questo slogan sono scesi in piazza i lavoratori e le lavoratrici della Galleria Nazionale di Roma, in presidio davanti al ministero della Cultura nel giorno dello sciopero per rivendicare i loro diritti.

La protesta indetta della Fp Cgil Roma e Lazio è stata ampia e partecipata. Da mesi gli addetti della Gnam, il principale museo d’arte moderna e contemporanea della capitale, denunciano una gestione unilaterale e privatistica del luogo pubblico, il progressivo restringimento dei diritti del personale, la negazione della democrazia sindacale e condizioni di lavoro non più accettabili.

Proprio dalla piazza hanno ribadito gli aspetti più pericolosi del loro lavoro: “Micropolveri metalliche nell’aria, sale senza adeguata climatizzazione, rischi per la salute di chi lavora e per la conservazione delle opere: tutto questo non può essere ignorato”, scandisce la Fp. 

La cultura è un servizio pubblico, aggiunge il sindacato, “diritti, salute e democrazia sindacale non si calpestano”.

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