Pioveva a Messina. Ma l’acqua non ha impedito che la manifestazione per dire “no” al Ponte sullo Stretto abbia visto la partecipazione di 15 mila persone. Il corteo si è snodato fino a piazza Duomo per il comizio finale e ha coinvolto 90 realtà tra cui la Cgil.

Una protesta civile contro un’opera inutile e costosa – 13 miliardi di euro – mentre le reti viarie e ferroviarie di Calabria e Sicilia versano in condizioni che definire del tutto inadeguate è un eufemismo. 

"Dite no a un opera inutile insostenibile e perfino dannosa. Ancora oggi mentre si spendono e si ipotecano miliardi per un ponte che molto probabilmente non sarà mai costruito, non esiste un progetto esecutivo, non sappiamo come sarà costruito, quanto costerà davvero, che impatto avrà sull'ambiente e sul territorio”, così dal palco in piazza Duomo Luigi Giove, segretario confederale della Cgil”.
Che ha aggiunto: “Si elencano cifre mirabolanti preannunciando aperture di cantieri, numeri di pura fantasia sull'occupazione”.

"La verità è che si è riesumato un progetto vecchio più volte accantonato, bocciato e da ultimo bocciato sonoramente dalla Corte dei Conti", ha concluso.