Mezzi dei vigili del fuoco danneggiati e operatori aggrediti, una squadra colpita a lanci di bottiglie e pietre in via Costantino Girardengo, allo Zen 2. Cassonetti incendiati per ostacolare il passaggio dei mezzi, squadre aggiuntive inviate sul posto oggetto di veri e propri “agguati”. Cinquanta in totale gli interventi dei vigili del fuoco in tutta la città, per spegnere sia vampe che cassonetti dati alle fiamme, dalla Zisa allo Sperone, dallo Zen a Falsomiele, da piazza Montegrappa a piazza Guadagna, da via Villagrazia (incrocio con a via Allodola) a via Uditore, da via Ciaculli a via Guarrazzi, da via Pietro Micca zona via Pitrè a via Gaetano Mosca alla Zisa a via Pecori Giraldi.

La Fp Cgil Palermo, davanti al quadro drammatico di una festa che ogni anno si trasforma in “barbarie”, esprime solidarietà alle squadre dei vigili del fuoco impegnate per la ricorrenza del 19 marzo, vittime di sassaiole che oltre ad aver danneggiato i mezzi di soccorso hanno sottoposto a grave rischio per la loro incolumità il personale di soccorso impegnato.

“Siamo a fianco del personale, sottoposto ogni anno per questa ricorrenza a un carico di lavoro stressante e che mette a repentaglio la sicurezza – dichiarano il segretario generale Fp Cgil Palermo Andrea Gattuso e il segretario Fp Cgil Palermo Michele Morello –. Gli interventi dei vigili del fuoco sono stati a tappeto in tutta la città, in molte zone la città è rimasta in ostaggio dei vandali. In alcuni posti, si sono registrati eventi più clamorosi e chi ha tentato di spegnere il fuoco è stato preso a sassate”.

“Il tavolo tecnico in Prefettura, chiesto per scongiurare il tiro al bersaglio che si ripete ormai tristemente ogni 19 marzo, per San Giuseppe, ha fatto sì che alla vigilia siano state sequestrate dalla Rap 70 tonnellate di cataste di legno – aggiungono Gattuso e Morello –. Una situazione ben nota. Ma si è visto che anche con una prevenzione più intensa, con due squadre aggiuntive impegnate dalle 18 di ieri fino alle 6 di stamattina, oltre alle squadre impegnate normalmente, e con droni ed elicotteri per scovare dall’alto le cataste nascoste nei terreni privati, non si riesce ad arginare questa barbarie che trasforma un evento della tradizione in guerriglia cittadina. Malgrado una prevenzione anche più mirata rispetto agli altri anni, il numero dei danni e degli interventi è rimasto uguale. È la dimostrazione che la città ormai ha raggiunto livelli di insicurezza eccessivi, in tantissimi ambiti lavorativi: chiediamo una cabina di regia più presente, che monitori costantemente la città, non solo dopo che scoppia il caso, come chiesto dalla Cgil Palermo in tante altre occasioni”.