L’appuntamento è di quelli importanti: insolito forse, ma diventerà un appuntamento fisso “almeno due volte l’anno” afferma Rossana Dettori, direttrice della Rivista di Politiche Sociali pubblicata da Futura editrice. Si comincia il 14 giugno alle 9.30 con un seminario dal titolo Innovazione, intelligenza artificiale, bisogni sociali insoddisfatti, per poi proseguire con temi e argomenti non direttamente sindacali, ma che al sindacato serve approfondire.

Il senso del progetto

“Rps – spiega Dettori - offre all’organizzazione uno spazio: si fa strumento per costruire iniziative, dibattiti, approfondimenti, seminari per approfondire questioni delicate, che attraversano la contemporaneità. Non direttamente sindacali, ma che l’organizzazione incrocia e che hanno e avranno ricadute sul lavoro della Cgil”. L’idea è quella di un appuntamento almeno semestrale, ma molto dipenderà dalla contingenza del dibattito pubblico “che affrontino temi che hanno anche una ricaduta sul lavoro, ma che sono soprattutto temi culturali e sociali”.  L’ambizione, a veder l’iniziativa con la quale si inaugura questo percorso perfettamente realizzata, è anche quella di mettere in connessione mondi diversi “quello sindacale e il fuori di noi”.

Il primo argomento sul tappeto

Proprio in queste ore si torna a parlare di algoritmo e intelligenza artificiale. Una doppiatrice denuncia “il furto della sua voce” e in Europa si approva una direttiva che, occorrerà leggere bene le norme, sembra voler affermare che lavoratori e lavoratrici delle piattaforme in realtà sono subordinati. E l’intelligenza artificiale è l’oggetto della prima riflessione organizzata da Rps. “L'intelligenza artificiale guardata e analizzata dalle sue tante sfaccettature – aggiunge la direttrice -, ma soprattutto per noi è fondamentale affermare il principio che l'intelligenza umana non può essere sostituita da nulla, che le persone sono quelle che fanno. Le nuove tecnologie, i nuovi sistemi, sono certamente strumento di grande avanzamento, anche in alcuni casi di miglioramento della qualità della vita, penso ad esempio agli ausili intelligenti per i disabili o alla domotica che facilita la vita domestica soprattutto per anziani e persone non autosufficienti. Ma niente di tutto questo può sostituire la persona umana, ciò che poi prende in carico i bisogni sociali, economici e sanitari delle altre persone”.

L’iniziativa

“Uno degli obiettivi, nemmeno troppo nascosto, di questo progetto – aggiunge ancora la direttrice della Rivista - è quello di dare alla Cgil un luogo di approfondimento culturale che poi avrà anche delle ricadute economiche e sindacali, ma che non parte da un'esigenza sindacale se non quella di accrescere il sapere condiviso”.

Quali sono le ricadute nel mercato del lavoro e nella società di queste innovazioni legate all’intelligenza artificiale? E quali bisogni sociali rischiano di rimanere senza risposte? Il confronto di oggi, allora, sarà aperto da Rossana Dettori e da Riccardo Sanna, segretario nazionale della Fisac.

E poi, tra gli altri, interverranno: Cristiano Antonelli, Daniele Archibugi, Rino Falcone, Massimo Florio, Gianna Fracassi, Simone Gasperin, Beniamino Lapadula, Teresa Numerico, laura Pennacchi, Luigi Zanda. La mattinata sarà conclusa dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

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