“25 aprile, partigiano infame”. Si è svegliata con questa scritta cubitale Piazza Epiro questa mattina, 24 aprile, alla vigilia della Festa della Liberazione dal nazifascismo. Un brutto risveglio, brutto almeno quanto il clima che ci sta accompagnando alla ricorrenza di domani. La memoria della Resistenza continua a essere offesa in molte zone d’Italia. La scritta, in bianco su dei grandi manifesti neri, è apparsa in realtà su alcuni muri del municipio VII, in zona San Giovanni – Appio Latino, come al mercato di piazza Epiro e a piazza Tarquinia.

“È questa la loro idea di pacificazione? – commenta su Facebook il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola – Noi onoriamo la memoria delle partigiane e dei partigiani, delle lavoratrici e dei lavoratori che con gli scioperi generali contribuirono a fermare il regime fascista, e di tutte le persone che presero parte alla ricostruzione democratica del Paese.

“Domani, 25 aprile, saremo, come sempre, prima alle Fosse Ardeatine e poi a Porta San Paolo, insieme all’Anpi, per celebrare la Festa della Liberazione e la Costituzione, che continueremo a difendere e per la cui piena attuazione continueremo a batterci. Abbiamo già segnalato al Municipio questa scritta e siamo sicuri che verrà rimossa”.