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“Il governo teme successo firme e vuole strozzare il dibattito pubblico”. Con queste parole interviene il Comitato della società civile per il No nel referendum costituzionale, ritenendo “molto grave” la scelta del governo di fissare la data del referendum sulla legge Nordio senza rispettare la consolidata prassi di tutti i precedenti referendum, che riconosceva alle cittadine e ai cittadini il diritto e il tempo di firmare la richiesta e formare i propri comitati del Sì e del No.
“Evidentemente – spiega una nota - l’esecutivo ha paura del successo che sta raccogliendo la sottoscrizione (che ha già superato le 354.000 firme in sole tre settimane) e punta a strozzare i tempi della campagna elettorale – comprimendo il contraddittorio, come già avvenuto in Parlamento – per evitare che l’opinione pubblica sia adeguatamente informata sui danni di questa pessima riforma costituzionale”.
Una ragione in più per rinnovare l’invito alle cittadine e ai cittadini a firmare e intensificare la nostra campagna popolare: campagna che deve essere “la più diffusa e capillare possibile, con l’obiettivo di far vincere il No in difesa della giustizia, della Costituzione e della democrazia”.






















