Tre suicidi nelle carceri italiane in pochi giorni, quelli a ridosso del Ferragosto. L’estate è da sempre un periodo particolarmente nero per i detenuti, complice non solamente il caldo soffocante nelle celle, ma soprattutto la sospensione delle attività di formazione e ludiche dovuta alla drastica diminuzione del personale carcerario, gli operatori come gli agenti di polizia penitenziaria. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, reagisce proponendo l’utilizzo delle caserme militari dismesse per mettere mano al problema del sovraffollamento carcerario, suscitando la reazione negativa delle organizzazioni che nelle carceri entrano e dei detenuti si occupano.

Florindo Oliveiro, segretario nazionale della Fp Cgil, ricorda le sanzioni della Commissione europea al nostro Paese proprio in materia di condizioni di sovraffollamento carcerario e chiede un piano che preveda anche nuove assunzioni di personale.  Un personale che sia preparato adeguatamente ad affrontare e criticità, anche alla luce delle frequenti aggressioni tra detenuti e dei detenuti nei confronti degli operatori. Alle sollecitazioni Nordio ha risposto in questi giorni con l’annuncio di un’implementazione degli organici. Per Oliviero manca però una visione di insieme che coinvolga tutti gli attori in campo per attuare i dettami della nostra costituzione in materia di misure detentive.