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Il pg della Corte di Appello di Roma ha chiesto la conferma delle condanne di primo grado nel filone principale sull’assalto alla Cgil del 9 ottobre del 2021. Il rappresentante dell’accusa in particolare ha chiesto di ribadire, tra gli altri, le pene a 8 anni e sei mesi per il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e a 8 anni e 7 mesi di carcere per Giuliano Castellino, leader romano del movimento di estrema destra.
I giudici della prima sezione hanno, inoltre, respinto la richiesta della misura cautelare del divieto di espatrio avanzata dal pg Francesco Scavo nei confronti di Fiore e del vicesegretario di Fn, Luca Castellini. La richiesta era a quanto scritto in alcune informative della Digos. Per la corte però “non esistono elementi attuali” su una possibile fuga all’estero dei due imputati.
Nel corso dell’udienza ha preso la parola lo stesso Fiore. “Ho letto l’informativa della Digos e si tratta di una discriminazione nei miei confronti per l’attività politica che svolgo – ha affermato –. Una discriminazione legata forse anche a una denuncia che ho presentato a novembre in cui accusò sette appartenenti della Digos di calunnia. Non ci sono elementi su una mia volontà di fuga dall’Italia”. Ne dà notizia l’Ansa.
























