Non si chiama più alternanza scuola-lavoro: ma la sostanza non cambia: i Pcto sono la stessa cosa. E oggi (20 gennaio) a Roma davanti al liceo Plinio Seniore e nelle scuole della regione la Rete degli studenti medi del Lazio ha organizzato flash mob per ricordare Lorenzo Parelli, lo studente rimasto ucciso in un percorso di ex alternanza scuola-lavoro e per chiedere di abolire una volta per tutto questi percorsi.
Lorenzo Parelli, nato in provincia di Udine, aveva 18 anni e frequentava il quarto anno del settore meccanica industriale dell’Istituto di Formazione Professionale Bearzi. Il 21 gennaio 2022, Lorenzo è morto nell’azienda metalmeccanica dove svolgeva uno stage. Lo avrebbe terminato la sera stessa. Invece, una barra d’acciaio da 150 chilogrammi lo ha schiacciato, facendone uno studente vittima del lavoro.
Sono passati 4 anni dalla sua scomparsa e nonostante ciò non è cambiato nulla, di fatti Lorenzo non è l’ultimo studente vittima del l’alternanza scuola-lavoro, anche Giuseppe Lenoci e Giuliano De Seta sono stati uccisi durante le ore di Pcto. Oltre a loro sono tanti altri gli studenti lesi durante le ore dell’alternanza tra cui, Samuele, studente a Rieti il cui braccio è stato frantumato da un Tornio mentre svolgeva le sue ore di Pcto”, spiega Bianca Piergentili, coordinatrice della Rete degli studenti medi del Lazio.

Che aggiunge: “La morte di Lorenzo Parelli non è un evento casuale, non è una vittima di un incidente sfortunato, bensì si tratta di un omicidio di un sistema malato che mira a sfruttare e capitalizzare sulla pelle degli studenti, oggi quello che facciamo nelle scuole è un progetto studiato ed elaborato per abituare giovani studenti ad un futuro basato sulla precarietà e sullo sfruttamento: dobbiamo abolire i Pcto e ripensare una volta per tutte al rapporto tra scuola e mondo del lavoro”.
Per la giornata di oggi sono state previste azioni in tutta la regione, a partire dal Plinio Seniore di Roma, a Viterbo, Latina per chiedere l’abolizione dei pcto.