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L'anniversario

Veneto, torna la pastasciutta antifascista

Foto:  Spi Cgil Veneto
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Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 luglio i pensionati dello Spi Cgil ricordano il sacrificio dei fratelli Cervi, che il 25 luglio 1943 offrirono in piazza un gustoso piatto di spaghetti per celebrare la caduta del nazifascismo, per poi essere presi, torturati e uccisi

Da Belluno a Rovigo, da Vicenza a Venezia fino a Padova. Dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, i pensionati dello Spi Cgil Veneto tornano a celebrare in 'presenza' il settantottesimo anniversario della pastasciutta antifascista, in ricordo dei fratelli Cervi che il 25 luglio 1943 offrirono in piazza a Campegine (Reggio Emilia) un gustoso piatto di spaghetti per festeggiare la caduta del nazifascismo, per poi essere presi prigionieri, torturati e fucilati dagli stessi fascisti il 28 dicembre dello stesso anno. Come sempre, la giornata sarà un’occasione per ribadire l’importanza del ricordo e della memoria e per sottolineare come i valori dell’antifascismo – a dispetto di ciò che in molti pensano – siano più attuali che mai tanto più in questo periodo di profonda crisi sanitaria ed economica, dove il rischio di un aumento dell’intolleranza e dell’odio (soprattutto contro le minoranze) si fa sempre più elevato.

"Mai come oggi sentiamo parlare di diritti e di libertà da chi si rifà in realtà a ideali, come quelli fascisti, in cui entrambi questi valori erano soppressi – spiegano dal sindacato dei pensionati -.. C’è chi si riempie la bocca con questi due termini per difendere la scelta di non vaccinarsi e addirittura, quelle stesse persone, parlano di dittatura sanitaria. Ecco, con la pastasciutta, vorremmo ricordare dove si nascondano le vere insidie per la libertà e per i diritti. Si nascondono, per esempio, dietro l’ostruzionismo nei confronti della legge Zan, con la quale si vogliono invece tutelare i diritti di una comunità che ancora oggi, nel 2021, subisce le discriminazioni di un Paese in parte intollerante e allergico a ciò che non conosce o non capisce. O nei vergognosi pestaggi di detenuti inermi da parte di chi dovrebbe rappresentare la giustizia. O nel sovranismo scellerato che ci vorrebbe isolare dal resto del mondo in nome di un non meglio precisato interesse nazionale. Insomma, parlare di antifascismo oggi è più che mai attuale. La nostalgia del fascismo, purtroppo, non è morta e sepolta, come dimostra anche la recente indagine con la quale a maggio la Procura dell’Aquila ha sgominato l’organizzazione paramilitare 'Ultima legione' che aveva base anche a Vicenza e diffondeva on line messaggi deliranti di odio e discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi.  Ricordiamo che uno dei terreni della propaganda e caccia di proseliti è stata proprio la pandemia e la crisi economia declinata in chiave complottista e negazionista". 

Fra reading, musica, incontri, interventi e, naturalmente, piatti di pastasciutta fumante, i pensionati dello Spi, venerdì, sabato e domenica prossimi, si ritroveranno dunque a rinverdire quella festa di piazza - con tutte le misure e gli accorgimenti necessari per scongiurare i contagi - e a ricordare il sacrificio dei fratelli Cervi che ci auguriamo non sia stato vano. A Belluno (Nevegal, località Pus) e a Rovigo (Casa della legalità Salvaterra) la pastasciutta è in programma sabato 24, mentre a Venezia (Mira, Dogaletto) e a Vicenza (Porto Burci) l’appuntamento è per domenica 25. A Padova (Albignasego, villa Salom) la pastasciutta è organizzata venerdì pomeriggio dall’Anpi con l’adesione di Auser e Spi Cgil. 

Tutti i programmi si possono consultare nel sito dello Spi Cgil Veneto, https://www.spi.veneto.it/pastasciutta-antifascista-2021-le-iniziative-in-veneto/